Homs, 500 bambini evacuati sotto i colpi dei cecchini

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10/02/2014

Nei giorni scorsi, con una missione umanitaria condotta dalle Nazioni Unite e della Mezzaluna Rossa Siriana (SARC) oltre 500 bambini sono stati evacuati dalla Città vecchia di Homs, da mesi sotto assedio. 

Come riferiscono i nostri operatori sul campo, i bambini erano terrorizzati, deboli ed emaciati, le madri (venti delle quali in gravidanza) preoccupate e in lacrime. Tutto ciò che volevano era che i loro figli fossero messi al sicuro. 

Durante le 72 ore della tregua umanitaria [frutto del primo round di colloqui a Ginevra fra governo e ribelli, conclusosi il 31 gennaio] i veicoli dell'ONU e della SARC hanno evacuato 1.151 civili dalla Città vecchia, trasferendoli a rifugi o presso altri parenti, sempre a Homs.

Lo staff dell’UNICEF si è preso cura dei bambini, accertandosi che non fossero stati separati dalle loro famiglie né corressero altri rischi.

Nonostante gli attacchi abbiano ripetutamente infranto la tregua, provocando l'uccisione di 11 civili durante l'operazione, il convoglio umanitario è riuscito anche a consegnare aiuti di prima necessità: cibo, kit igienici e tavolette per rendere potabile l’acqua.

Lo staff dell’UNICEF ha distribuito alimenti terapeutici ai bambini appena giunti al centro di accoglienza. 190 di essi hanno ricevuto vaccini contro polio, difterite-pertosse-tetano,  epatite B, morbillo e altre malattie. 

L’UNICEF stima che più di 1.000 bambini fossero intrappolati a Homs prima dell'evacuazione, e continua a nutrire grave preoccupazione per la sorte dei bambini ancora intrappolati in città e in altre aree della Siria sotto assedio.

L'UNICEF chiede che le parti in conflitto proteggano i bambini, rispettino le tregue umanitarie e i principi del diritto umanitario internazionale per facilitare la distribuzione di aiuti umanitari a chi ne ha un disperato bisogno.

10/02/2014

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