I giovani propongono azioni per il clima durante la conferenza globale in Costa Rica

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08/10/2019

8 ottobre 2019 – ieri circa 70 giovani hanno lanciato una nuova sfida regionale per il clima1.000 azioni per il cambiamento – alla presenza della vicepresidente del Costa Rica Epsy Campbell Barr.
 
La sfida ha lo scopo di delineare oltre 1.000 soluzioni dal basso guidate dai giovani per il cambiamento climatico in America Latina e nei Caraibi.
 
In base ai dati EM-DAT Emergency Events Database, l’UNICEF stima che oltre 63 milioni di bambini in America Latina e nei Caraibi sono stati colpiti da fenomeni climatici estremi o calamità legate al clima negli ultimi 30 anni. In media circa 2,1 milioni di bambini in America Latina e Caraibi sono colpiti ogni anno.
 
La sfida regionale 1.000 azioni per il cambiamento è stata lanciata durante la conferenza locale dei giovani (LCOY) della PreCOP 25, evento che precede la Conferenza delle parti alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP25), che si terrà in Cile a dicembre 2019.
 
L’iniziativa per l’impegno regionale dei giovani punta a dare responsabilità, connettere e mobilitare gli adolescenti e i giovani nelle Americhe e nei Caraibi ed è coordinata da CONCAUSA, un programma congiunto dell’ONG América Solidaria, dell’UNICEF e della Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (ECLAC).
 
«Vogliamo mostrare cosa noi, i giovani del continente, abbiamo da dire su questa crisi, e soprattutto che stiamo agendo e che il nostro contributo è significativo», ha dichiarato Catalina Silva, una giovane attivista climatica cilena di 18 anni e una dei tre giovani ambasciatori regionali di CONCAUSA.
 
Insieme a circa altri 70 giovani dal Costa Rica e altri paesi che parteciperanno all’LCOY, Catalina ha contribuito alla stesura di una dichiarazione dei giovani con raccomandazioni chiave per l’azione climatica, che sarà presentata ai funzionari governativi e ad altre parti interessate durante l’evento plenario di apertura PreCOP 25 in Costa Rica.
 
«Tutti noi abbiamo visto e sentito adolescenti attivisti per il clima marciare lungo le strade, ma abbiamo preso atto delle soluzioni a cui stanno lavorando per prevenire il cambiamento climatico?»ha domandato Bernt Aasen, Direttore Regionale dell’UNICEF per l’America Latina e i Caraibi.
 
«Una generazione verde di giovani sta guidando l’azione sul clima perché noi, adulti, abbiamo deciso di ignorarli troppo a lungo. Trent’anni dopo la ratifica della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, non esiste impegno migliore per i governi nella regione che costruire un pianeta più verde e più sano per i bambini, oggi e domani».
 
In vista della prossima conferenza globale sul clima, COP25, l’UNICEF, che supporta già politiche in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, chiede ai governi e a coloro che prendono le decisioni in America Latina e nei Caraibi, di accelerare gli impegni e supportare soluzioni guidate dai giovani attraverso i seguenti appelli all’azione sul cambiamento climatico:

  • Le politiche sul clima devono fornire misure in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici immediate e ambiziose, in linea con gli obiettivi dell’accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a non oltre 1,5°C sopra i livelli pre-industriali e gli impegni per rafforzare la resilienza climatica e ridurre la vulnerabilità.
  • I bambini, gli adolescenti e i giovani devono essere considerati una priorità nelle politiche climatiche a tutti i livelli, riconoscendo i loro bisogni specifici, vulnerabilità, diritti e il loro ruolo guida. In particolare, i bambini più marginalizzati e vulnerabili dovrebbero essere considerati prioritari.
  • I paesi hanno ora un’occasione cruciale di prendere in considerazione i diritti dei bambini e dei giovani nella revisione dei loro Contributi determinati a livello nazionale, nei loro Piani nazionali di adattamento e nelle loro strategie a lungo termine di sviluppo di basse emissioni. 
  • I processi decisionali sul clima devono essere influenzati da, e impegnati verso, la consultazione di bambini, adolescenti e giovani in tutte le fasi, anche di pianificazione, attuazione, monitoraggio e valutazione. 
  • Le politiche in materia di mitigazione e adattamento dovrebbero identificare priorità e interventi settoriali che siano più sostanziali per i bisogni e i diritti dei bambini, portando un impatto massimo e benefici sociali comuni per i bambini.

08/10/2019

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