In Giordania 60.000 bambini siriani senza scuola, un piano dell'UNICEF per includerli

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04/02/2014

L’UNICEF e le organizzazioni partner in Giordania stanno ampliando i programmi di istruzione per raggiungere un numero preoccupante di bambini (in massima parte rifugiati siriani) che sono rimasti anche per più di tre anni senza andare a scuola e non sono dunque in grado di essere iscritti nel sistema educativo nazionale. 
 
Secondo le stime dell’UNICEF, in Giordania sono circa 60.000 i bambini - soprattutto profughi siriani, ma anche appartenenti a famiglie locali in situazioni marginali - che sono ormai troppo indietro nei loro studi per essere iscritti al sistema scolastico pubblico e che necessitano con urgenza di opportunità di insegnamento informale.

Molti di questi bambini passano la maggior parte del loro tempo chiusi in casa, annoiati e frustrati, con ben poche speranze per il proprio futuro.
 
I bambini siriani devono affrontare gravi stress emotivi dovuti al conflitto e allo sfollamento, e sono particolarmente a rischio di arruolamento o abusi. Per questo molti genitori continuano a tenere i propri figli a casa, quale misura protettiva. 

In un’indagine svolta tra i giovani nell'immenso campo profughi di Za’atari, nel nord  della Giordania, è stato rilevato che nel 71% dei bambini esaminati la reazione più comune di fronte ai problemi è di "ritirarsi o nascondersi".
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Per il 2014 l’UNICEF e le organizzazioni partner si propongono di includere altri 30.000 bambini siriani e giordani nei programmi di istruzione informale in tutto il paese. 

A tal fine saranno ampliati programmi già in atto, come ad esempio le lezioni tenute presso il Centro comunitario di Baqa’a, nella zona est della capitale Amman, dove ci sono oltre 2.000 bambini in lista di attesa, e saranno aperti altri 26 Centri analoghi.
 
Coinvolgere questi bambini in nuove opportunità di apprendimento è fondamentale per restituire loro un senso di sicurezza e di normalità e per facilitarli nella socializzazione con i coetanei e con le comunità di appartenenza. Nelle situazioni di istruzione non formale, bambini e ragazzi possono inoltre apprendere nozioni e competenze utili per la vita quotidiana (life skills).
 
Oltre l’80% dei circa 595.000 siriani che si sono rifugiati in Giordania vivono in abitazioni (in città o nei villaggi) anziché in campi profughi. L’UNICEF sta ampliando le sue attività con l'obiettivo di offrire opportunità educative a tutti i bambini profughi presenti nel paese.

Come puoi aiutare i bambini siriani 

 Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini siriani con una donazione online oppure con uno degli altri modi per donare:

bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Siria”  
carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000
bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Siria"
- donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)

04/02/2014

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