In Iraq oltre 519 bambini uccisi o feriti negli ultimi 5 anni a causa di ordigni esplosivi. L'appello di UNICEF e UNMAS

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05/04/2022

Negli ultimi 5 anni, 519 bambini sono stati uccisi o feriti in Iraq a causa di ordigni esplosivi. Oltre l’80% dei bambini colpiti erano maschi. I ragazzi sono colpiti in modo sproporzionato a causa di episodi di lavoro minorile, come il pascolo di animali o la raccolta di rottami metallici da vendere. I bambini sono particolarmente vulnerabili, attratti dai residuati per il loro aspetto colorato e inconsapevoli di quanto siano pericolosi.

Alcune di queste armi sono oggetti familiari di uso domestico che sono stati trasformati in esplosivi.

La creazione di un ambiente stabile e sicuro in Iraq continua a essere minacciata dalla presenza di ordigni esplosivi, in particolare nelle comunità residenziali e rurali. Anche se l'Iraq non ha subito conflitti aperti negli ultimi anni, gli effetti delle armi esplosive si riverbereranno negli anni a venire. Le mine terrestri e gli ordigni inesplosi o abbandonati (i cosiddetti "residuati bellici") causano ancora morti e feriti in tutto il paese.

A prescindere da dove vengano utilizzati, gli ordigni esplosivi sono un pericolo per i diritti fondamentali dei bambini. L’UNICEF e l’UNMAS/United Nations Mine Action Service chiedono ai Governi di evitare l‘uso di armi esplosive in aree popolate e di prendere posizione per proteggere i bambini e i civili nel mondo dalla minaccia di ordigni esplosivi.

Accogliamo con favore gli sforzi internazionali per presentare una dichiarazione politica che garantisca la protezione civile dai danni derivanti dall'uso di armi esplosive nelle aree popolate. Insieme all'UMAS continuaiamo a fornire formazione sul rischio di ordigni esplosivi, e orientamento ai servizi appropriati, comprese le cure mediche e il sostegno psicosociale quando necessario.

L'UNICEF e l'UNMAS esortano tutte le parti ad accelerare ogni sforzo per rimuovere le mine esistenti e gli ordigni inesplosi e promuovere l'assistenza alle vittime, e a sostenere il diritto dei bambini a un ambiente sicuro e protetto.

05/04/2022

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