In Siria 1,7 milioni di bambini senza scuola

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20/10/2016

21 ottobre 2016 – Con l’inizio dell’anno scolastico in Siria, oltre 1,7 milioni di bambini non frequentano la scuola e altri 1,3 milioni rischiano l’abbandono. 

In tutto il paese devastato dalla guerra, 1 scuola su 3 non può essere utilizzata perché danneggiata o distrutta o impiegata come rifugio per gli sfollati o per scopi militari. Dall’inizio della guerra nel 2011, ci sono stati 4.000 attacchi contro le scuole.

L’acuirsi delle ostilità, degli sfollamenti, l’aumento della povertà e un sistema scolastico con poche risorse continuano a tenere i bambini fuori dalla scuola, negando il loro diritto all’istruzione.

«In Siria i bambini rischiano di morire andando a scuola; nelle ultime due settimane, 9 studenti, di circa 5 anni, hanno perso la vita in due attacchi distinti contro o vicino le scuole» ha dichiarato Hanaa Singer, Rappresentante UNICEF in Siria.

«Le scuole non dovrebbero essere delle trappole mortali, ma dei luoghi dove i bambini siano protetti e possano imparare, crescere e sviluppare le loro potenzialità»

 

La Campagna Back to School

 

TESTO ALTERNATIVO INCLUSO CREDIT

Una classe della scuola Rifaat Dehho di Lattakkia dopo la consegna dei materiali didattici © UNICEF/ Syria 2016/ Lattakia/ Ashraf Zeinah

 

A settembre di quest’anno, l’UNICEF e i suoi partner hanno lanciato una campagna per il ritorno a scuola per raggiungere 2,5 milioni di bambini, inclusi 200.000 bambini che vivono sotto assedio o in aree difficili da raggiungere, con attrezzature didattiche e libri di testo.

Oltre 1.200 giovani volontari sostenuti dall’UNICEF sono impegnati per raggiungere a domicilio i bambini che non vanno a scuola, offrendo l'opportunità di un istruzione alternativa.

L’UNICEF collabora con i suoi partner e grazie al sostegno dei donatori è stato possibile finanziare il programma di intervento per l’istruzione.

Una recente indagine ha mostrato un calo del numero di bambini esclusi dalla scuola: da 2,1 milioni per il 2014/15 a 1,7 milioni per il 2015/16.

«Questo è un progresso significativo, ma non è abbastanza; abbiamo bisogno di investire di più affinché tutti i bambini in Siria vadano a scuola,» ha aggiunto Singer.

«Chiediamo a tutte le parti i n conflitto di proteggere i bambini, le scuole e tutti i civili in accordo con gli obblighi del Diritto Umanitario Internazionale»


20/10/2016

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