Iraq, 16.000 bambini ritornano a scuola nella parte orientale di Mosul

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23/01/2017

24 gennaio 2017 – Nella parte orientale di Mosul (Iraq), la scorsa domenica, con l’aiuto dell’UNICEF, sono state riaperte 30 scuole e oltre 16.000 bambini hanno potuto riprendere il loro percorso formativo.

Alcune scuole nell’area sono state chiuse per oltre due anni ed era vietato per le bambine ricevere un’istruzione.

«Fino a sole poche settimane fa, questi quartieri erano nella morsa delle violenze, oggi i ragazzi e le ragazze stanno rientrando nelle aule,» ha dichiarato Peter Hawkins, Rappresentante dell’UNICEF in Iraq.

«Dopo l’incubo degli ultimi due anni, questo è un momento cruciale affinché i bambini di Mosul reclamino il loro diritto all’istruzione e la loro speranza per un futuro migliore.»

Altre 40 scuole dovrebbero aprire nelle prossime settimane, in seguito a un controllo delle autorità locali sulla presenza di ordigni inesplosi, per accogliere un totale di 40.000 studenti.

L’UNICEF sta supportando le autorità irachene a ripristinare, equipaggiare e aprire ulteriori scuole, quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno; molti edifici sono infatti stati utilizzati a scopi militari o danneggiati gravemente dai recenti scontri.

L’assistenza fornita dall’UNICEF comprende:

Fornitura di acqua e servizi igienicosanitari nelle scuole.

Corsi di aggiornamento per insegnanti ed educatori.

Introduzione di programmi di apprendimento rapido per i bambini.

Campagne di sensibilizzazione contro la violenza.

Predisposizione di materiale scolastico per 120.000 studenti nella zona orientale di Mosul. 

L’UNICEF e i collaboratori che operano nel settore dell’istruzione stanno inoltre garantendo a 13.200 bambini recentemente sfollati, che vivono in accampamenti fuori da Mosul, di seguire corsi di matematica, scienze, lingua araba e inglese, in spazi temporanei per l’apprendimento.


23/01/2017

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