Iraq, sì delle autorità sanitarie a vaccinare anche durante il Ramadan

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19/06/2014

L’UNICEF e le autorità del Governo Regionale del Kurdistan iracheno (KRG) si sono accordate per predisporre urgenti misure per prevenire il diffondersi della polio e di altre malattie tra i numerosi bambini sfollati a causa delle continue violenze nel nord dell'Iraq.

Rekawt H. Rashid Karim, Ministro della Salute del KRG e Marzio Babille, medico italiano e Rappresentante dell'UNICEF in Iraq, hanno convenuto di includere nelle campagne di vaccinazioni la popolazione ospitante, gli sfollati nei centri di accoglienza e i posti di frontiera.

Secondo i funzionari del KRG, dall’inizio delle violenze a Mosul [assediata e poi occupata dalle milizie fondamentaliste dell'ISIL] circa 300.000 persone sono fuggite nei Governatorati di Erbil e Dohuk per stabilirsi in gran parte nelle comunità curde ospitanti, sia in aree urbane che nei villaggi rurali.

Questa crisi è aggravata dalla recente ricomparsa della polio in Iraq, che il 30 marzo scorso ha visto registrare il primo nuovo caso di infezione da poliovirus 14 anni dopo che, grazie alle campagne di vaccinazione di massa, la malattia era stata eliminata dal paese.

L'insufficiente copertura delle vaccinazioni di routine e l’incapacità di raggiungere i bambini in zone di conflitto e tra le popolazioni sfollate rendono l'Iraq e in particolare la regione curda estremamente vulnerabili di fronte all'esplosione di una vasta epidemia di polio.

Il Rappresentante UNICEF aveva caldamente proposto alle autorità sanitarie irachene la necessità di estendere le vaccinazioni antipolio al di là dei campi in cui alloggiano decine di migliaia di profughi siriani, obiettivo primario della campagna avviata il 15 giugno, così come anche il posizionamento di team di vaccinatori nei punti di transito.

L'UNICEF aveva inoltre chiesto sforzi rapidi per proteggere i bambini sfollati dal morbillo e per distribuire dosi supplementari di vitamina A, assicurando il sostegno al Ministero della Salute iracheno con scorte di vaccini e competenze tecniche per realizzare la mobilitazione sociale e la comunicazione esterna della campagna.

In un incontro successivo, il Ministro ha accettato di sostenere campagne di vaccinazioni contro polio e morbillo nei posti di blocco, nei campi profughi e ai valichi di frontiera. La campagna si svolgerà indicativamente tra il 29 giugno e il 3 luglio 2014, e mirerà a raggiungere più di 700.000 bambini sotto i cinque anni. 

Sarà la prima volta in cui l'Iraq organizza una campagna di salute pubblica di massa nel corso del mese sacro del Ramadan

19/06/2014

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