Kenya: gli aiuti ai bambini nei campi di Dabaab

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04/08/2011

Cresce il numero di persone in arrivo nei campi profughi di Dadaab.

In media ogni giorno vengono accolte 1.300 persone sopravvissute al lungo viaggio dalla Somalia; di queste, l'ottanta per cento sono donne e bambini.

L' UNICEF ha aumentato i kit di primo soccorso e le scorte di alimenti terapeutici per ospedali e centri di stabilizzazione nutrizionale nei campi di Dadaab e nelle comunità ospitanti circostanti utili al trattamento della malnutrizione nei bambini al di sotto dei cinque anni.
 
"Molte famiglie somale che attraversano il Kenya, arrivate a Liboi non sanno di dover percorrere 100 chilometri prima di arrivare ai campi profughi di Dadaab," dice Olivia Yambi, Rappresentante UNICEF in Kenya. "La salute di alcuni bambini malnutriti che attraversano il confine è talmente precaria che non possono aspettare di arrivare a Dadaab.

La distribuzione di aiuti di primo soccorso e di rifornimenti alimentari in prossimità del confine salverà i bambini che altrimenti perderebbero la vita durante questo lungo viaggio."
 
"La malnutrizione può indebolire il sistema immunitario di un bambino, aumentando il rischio di esposizione alle malattie infettive come il morbillo e la polio", dichiara Ibrahim Conteh, Coordinatore UNICEF Emergenza Dadaab. "Ci stiamo dando da fare perché queste malattie non si diffondano così rapidamente come potrebbero in condizioni di sovraffollamento come queste ."


L'UNICEF sostiene anche campagne integrate per la vaccinazione contro il morbillo e la poliomielite. La campagna di vaccinazione raggiungerà più di 200.000 bambini sotto i cinque anni nelle prossime settimane. Oltre 100.000 sono già stati vaccinati.

A Dadaab, l'UNICEF sta facilitando l'accesso all’ acqua per 22.000 rifugiati alla periferia dei campi, fornendo 1.600 taniche d'acqua e due cisterne. Inoltre, sta lavorando con le ONG partner al fine di stabilire lungo i tre percorsi principali di afflusso 16 punti per la distribuzione dell’ acqua ai rifugiati che arrivano a piedi dal confine.
 
L'UNICEF ha inoltre in programma di costruire 146 nuovi centri di apprendimento nei campi per accogliere i rifugiati appena arrivati e ridurre così la congestione nelle scuole già presenti. Questi centri saranno situati alla periferia del campo per aiutare i rifugiati sin dal loro arrivo.
 
Per far fronte all'afflusso di bambini nei campi sono stati utilizzati: 20 spazi temporanei di apprendimento, 100 kit per l'educazione, 60.000 libri di testo per i bambini somali e 64 kit ricreativi per i 6.400 tra bambini e giovani nei campi di Dadaab.
 
UNICEF e Save the Children hanno raggiunto più di 2.000 bambini nei campi durante la scorsa settimana attraverso l'offerta di spazi a misura di bambino. Molto rimane ancora da fare però.
 
In tutta la regione, l'UNICEF stima che avrà bisogno di quasi 315 milioni di dollari per i prossimi sei mesi per raggiungere i bambini nel Corno d'Africa che si trovano ancora in aree colpite da siccità e che necessitano di interventi di emergenza e di assistenza preventiva.

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04/08/2011

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