L'UNICEF Italia sul terremoto in Venezuela
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Già prima dei terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno colpito il Venezuela, 7,9 milioni persone, fra cui 3,9 milioni di bambini, necessitavano assistenza.
Siamo fortemente preoccupati l’evolversi della situazione e in particolare per le condizioni dei bambini. Voglio ricordare che il Paese è il secondo più a rischio delle Americhe per quanto riguarda le catastrofi naturali e quelle provocate dall’uomo, il che espone i bambini a gravi rischi. Il cambiamento climatico aggrava le disuguaglianze esistenti e amplia le lacune nei servizi a causa di eventi meteorologici sempre più frequenti e intensi.
Nel paese già 5,2 milioni di persone – tra cui pazienti ospedalieri e studenti – sono senza acqua potabile, il che compromette la prevenzione delle infezioni e le pratiche igieniche; la copertura vaccinale è al di sotto del 72% e quasi il 30% dei bambini di età inferiore a 1 anno non ha ricevuto alcuna dose di vaccino. La malnutrizione rimane diffusa: l’11% dei bambini di età inferiore ai 5 anni è affetto da malnutrizione acuta.
L’UNICEF è presente in Venezuela dal 1967. La complessa situazione economica e sociale che ha caratterizzato il Venezuela negli ultimi anni ha causato grandi difficoltà ai bambini e agli adolescenti, in particolare a quelli più vulnerabili.
Dichiarazione di Andrea Iacomini Portavoce UNICEF Italia
Per interviste è possibile contattare il portavoce UNICEF Italia Andrea Iacomini al 3428096397.