La Siria oggi è uno dei posti più pericolosi al mondo dove essere un bambino

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10/05/2022

La Siria oggi è uno dei posti più pericolosi al mondo per essere un bambino. Un'intera generazione sta lottando per sopravvivere. Quasi il 90% delle persone in Siria vive in povertà. Più di 6,5 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza urgente - il maggior numero di bambini siriani in difficoltà dall'inizio del conflitto.

Undici anni di conflitto e sanzioni hanno avuto un impatto devastante sull'economia della Siria, riportando lo sviluppo indietro di 25 anni. La maggior parte dei sistemi e dei servizi di base da cui dipendono i bambini - salute, nutrizione, acqua e servizi igienici, istruzione e protezione sociale - sono stati ridotti all'osso.
Le famiglie stanno lottando per mettere il cibo in tavola. Tra febbraio e marzo (quest'anno), il prezzo del paniere alimentare standard è aumentato di quasi il 24%. Quasi un terzo di tutti i bambini soffre di malnutrizione cronica. E l'impatto della guerra in Ucraina sui prezzi del cibo sta rendendo una brutta situazione ancora peggiore.

Questi sono tempi pericolosi, persino mortali, per essere un bambino in Siria. Gli attacchi alle infrastrutture civili sono diventati comuni. Più di 600 strutture mediche, tra cui ospedali materni e infantili, sono state attaccate. Dall'inizio della guerra, abbiamo potuto verificare che quasi 13.000 bambini sono stati uccisi o feriti - ma sappiamo che la cifra è molto più alta.

La guerra non ha segnato solo fisicamente i bambini della Siria. L'anno scorso, un terzo di tutti i bambini in Siria ha mostrato segni di stress psicologico - ferite invisibili che possono durare tutta la vita. Anche i bambini che sono fuggiti dalla guerra in Siria hanno subito un trauma. Circa 2,8 milioni di bambini (siriani) vivono ora in Giordania, Libano, Iraq, Egitto e Turchia. Le vite di questi bambini sono piene di perdite, rischi e incertezze. Come ha detto una bambina di 11 anni a un operatore UNICEF, "Non so cosa significhi la parola casa".

Undici anni di guerra, disordini e sfollamenti hanno anche minacciato l'istruzione di un'intera generazione. Più di 3 milioni di bambini siriani non vanno ancora a scuola. Ma contro ogni previsione, circa 4,5 milioni di bambini siriani hanno accesso a opportunità di apprendimento. Questo grazie ai generosi finanziamenti dei donatori attraverso iniziative come (The) No Lost Generation, co-guidata dall'UNICEF. Ma non potrebbe accadere senza i continui sforzi delle comunità locali, degli insegnanti, della società civile e delle organizzazioni internazionali.

Sappiamo che altre crisi che colpiscono i bambini stanno dominando i titoli dei giornali. Ma il mondo non deve dimenticare i bambini della Siria. Le loro vite sono altrettanto preziose e il loro futuro è altrettanto importante.

Prima di tutto, hanno bisogno della fine di questa lunga e infruttuosa guerra. Non ci può essere una soluzione militare a questa crisi. Solo la pace può evitare che i bambini della Siria diventino davvero una generazione perduta. Chiediamo anche la fine immediata di tutte le gravi violazioni contro i bambini in Siria, compresi l'uccisione e il ferimento dei bambini. Fino a quando non sarà raggiunta una soluzione sostenibile, l'UNICEF e i nostri partner continueranno a fare tutto il possibile per raggiungere ogni bambino, ovunque si trovi.

Dichiarazione del Direttore Generale dell'UNICEF Catherine Russell alla VI Conferenza di Bruxelles: "Sostenere il futuro della Siria e della regione"

10/05/2022

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