Le cicatrici invisibili del conflitto in Siria

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10/09/2013

L'esposizione prolungata alla violenza e allo stress, i continui spostamenti, la perdita di amici e familiari e il grave deterioramento delle condizioni di vita stanno lasciando ai bambini della Siria cicatrici durature: lo afferma l'UNICEF, stimando che più di 4 milioni di loro sono colpiti dal conflitto in corso. 
 
«I genitori riferiscono che i loro bambini fanno incubi frequenti e hanno comportamenti spesso imprudenti e aggressivi», riferisce Maria Calivis, Direttore UNICEF per la regione dell Medio Oriente e del Nord Africa. «L’enuresi [bagnare il letto] è un fenomeno diffuso, e i bambini sono diventati più riservati e meno autonomi. I loro disegni sono spesso violenti, con immagini di spargimenti di sangue, esplosioni e distruzione».
 
«I bambini che hanno subito uno stress così profondo possono perdere la capacità di entrare in  contatto emotivo con gli altri e con se stessi» spiega Jane MacPhail, esperta per l'UNICEF di protezione dell'infanzia, che sta lavorando con i bambini del campo profughi di Za'atari, in Giordania«In queste condizioni, i bambini possono manifestare la perdita di sentimenti basilari, di ricordi anche recenti, e della capacità di pensare il futuro».
 
Sia all'interno della Siria che nei Paesi vicini, nei rifugi per sfollati come nei nei campi profughi o presso le comunità di accoglienza, l'UNICEF sta lavorando con le organizzazioni partner e con le famiglie per aiutare i bambini siriani a ritrovare un senso di sicurezza, restituire loro la possibilità di esprimersi e aiutarli a reagire in modo costruttivo al conflitto.
 

Spazi "a misura di bambino" per affrontare il trauma 

Il nostro lavoro include la creazione di "Spazi a misura di bambino", ambienti protetti nei quali i bambini possono giocare e impegnarsi in attività ricreative e sportive, la formazione degli insegnanti e di consulenti scolastici che possano assistere i bambini bisognosi di cure più specialistiche.
 

Un momento di una sessione di educazione all'igiene in uno Spazio a misura di bambini nei pressi di Damasco. L'animatrice sta insegnando ai bambini una filastrocca sull'importanza della pulizia personale - ©UNICEF Siria/2013/Iman Morooka

Un momento di una sessione di educazione all'igiene in uno "Spazio a misura di bambini" nei pressi di Damasco, in Siria: l'animatrice insegna ai bambini una canzoncina sull'importanza della pulizia personale - ©UNICEF Siria/2013/Iman Morooka

Dall'inizio dell'anno, circa 470.000 minori siriani hanno ricevuto sostegno psicologico in oltre 220 "Spazi a misura di bambino", così come in ambienti di apprendimento alternativi come il doposcuola. Hanno ricevuto questo tipo di assistenza 250.000 bambini in Siria, 128.000 in Libano, 80.000 in Giordania, 5.500 in Iraq e 5.000 in Turchia.
             
In Siria, l'UNICEF e i suoi partner hanno mantenuto centri operativi anche in aree in cui il conflitto è stato particolarmente intenso, come Homs, Dera'a e Aleppo, fornendo un sostegno indispensabile ai bambini.
 
Nell’ambito dell’appello di 470 milioni di dollari lanciato dall'UNICEF per il piano di interventi umanitari in Siria e nella regione di qui a fine anno, 55 milioni di dollari sono destinati a finanziare le attività di protezione dell'infanzia.

10/09/2013

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