Le voci dei bambini dal Libano: Rafah e Adam raccontano la paura delle bombe e il desiderio di ritrovare la pace

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16/03/2026

Con l’escalation delle ostilità in Libano, i bambini vengono uccisi e feriti a un ritmo terrificante. Le famiglie, spinte dalla paura, sono costrette a fuggire dalle proprie case e migliaia di loro dormono ora al freddo, in rifugi sovraffollati. Secondo le ultime notizie, dal 2 marzo 2026 ogni giorno circa 10 bambini vengono uccisi e 36 feriti.

Queste cifre sconcertanti rappresentano la prova tangibile dell’impatto devastante che il conflitto ha sui più piccoli. A confermarlo ci sono anche le testimonianze di Rafah (5 anni) e Adam (10 anni), che descrivono il terrificante bombardamento che ha scosso la loro casa.

La loro famiglia è scappata in cerca di sicurezza, ora è tra quelle rifugiate in ricoveri temporanei. Questi sfollati, circa 700.000 persone di cui 200.000 bambini, si aggiungono alle decine di migliaia già sradicate dalle precedenti escalation.

Sembrava che tutto il mondo fosse in fiamme. Il mio cuore batteva forte, piangevo dalla paura.

Adam, 10 anni.

L’UNICEF chiede a tutte le parti diproteggere i civili e le infrastrutture civili, comprese scuole e rifugi, e di rispettare i propri obblighi secondo il diritto internazionale umanitario. 

Esortiamo tutte le parti a intraprendere immediatamenteogni sforzo possibile per allentare la tensione e impedire ulteriori sofferenze nei confronti dei bambini.

16/03/2026

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