Liberati dalle milizie 23 ragazzi nella Repubblica Centrafricana

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16/01/2014

Ventitré ragazzi tra i 14 e i 17 anni, tra cui 6 ragazze, sono stati rilasciati da gruppi armati a Bangui (capitale della Repubblica Centrafricana) giovedì scorso. 

I giovani sono stati trasferiti da una base militare a un Centro di transito e orientamento sostenuto dall’UNICEF. Molti altri sono stati identificati, per essere rilasciati nei prossimi giorni. 

Il rilascio è il risultato dei negoziati in corso tra esponenti delle Nazioni Unite e autorità di transizione,  al fine di consentire un libero accesso a tutte le basi militari nel Paese e fare in modo che i bambini arruolati tra i ranghi dei ribelli (gli ex Seleka) e dell'esercito nazionale possano essere rilasciati e accolti dagli operatori che si occupano di protezione dei bambini.

«I combattimenti riesplosi a settembre e dicembre 2013 hanno esposto i bambini ad un maggiore rischio di arruolamento» ha sottolineato Souleymane Diabaté, Rappresentante UNICEF nella Repubblica Centrafricana. «Le violenze e le condizioni di insicurezza rendono i bambini molto più vulnerabili agli arruolamenti, soprattutto quando sono separati dalle proprie famiglie, sfollati o con accesso limitato a servizi e istruzione di base.» 

Le scarse condizioni di sicurezza nel paese africano hanno reso estremamente difficile agli operatori  umanitari verificare il numero esatto dei bambini arruolati. L’UNICEF stima che il numero realistico possa aggirarsi intorno alle 6.000 unità.

«Non c’è posto per i bambini nei conflitti armati, e noi siamo fortemente incoraggiati da questa collaborazione con le autorità di transizione affinché i bambini tornino alla loro vita» ha aggiunto Diabatè. 

«A Bangui e in tutto il paese, l’UNICEF sta collaborando con tutte le parti coinvolte nel conflitto per identificare, ottenere il rilascio e riunificare ai familiari i minori coinvolti. Continueremo a lavorare con tutte le parti per il rilascio di tutti i bambini senza ritardi.» 

I 23 ragazzi sono ora ospiti del Centro di transito sostenuto dall’UNICEF, dove possono ricevere istruzione, assistenza psicologica, formazione professionale e possono socializzare, giocare e praticare sport, mentre le loro famiglie vengono rintracciate e viene organizzato il loro reintegro nelle comunità di appartenenza.

Da maggio 2013, l’UNICEF e i suoi partner hanno assicurato il rilascio di 229 minorenni associati a gruppi e forze armate nella Repubblica Centrafricana.

16/01/2014

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