L'UNICEF chiede il rilascio di tutti i bambini arrestati durante i recenti disordini pubblici in Iran
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"L'UNICEF è profondamente preoccupato dalle notizie secondo cui i bambini arrestati in relazione ai recenti disordini pubblici in Iran rimangono in detenzione.
Sebbene non sia possibile verificare il numero dei bambini attualmente detenuti né le condizioni della loro detenzione, l'UNICEF chiede che venga concesso un accesso immediato e indipendente a tutti i bambini detenuti per valutare la loro situazione, il loro benessere e il trattamento ricevuto.
L'impatto negativo della detenzione e dell'incarcerazione sui bambini è ben documentato. I bambini non sono ‘piccoli adulti’, hanno bisogno di cure speciali. La privazione della libertà comporta conseguenze permanenti per lo sviluppo del bambino, ma anche per il futuro della società nel suo complesso.
I bambini privati della loro libertà devono essere trattati con umanità e dignità e devono poter mantenere contatti regolari con le loro famiglie. Si tratta di obblighi vincolanti ai sensi del diritto internazionale che devono essere rispettati in ogni momento.
L'UNICEF chiede con urgenza la fine della detenzione dei bambini in tutte le sue forme e l'immediato rilascio dei bambini detenuti in Iran a seguito dei recenti disordini pubblici. La Repubblica Islamica dell'Iran è parte della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e dell’Adolescenza e ha l'obbligo di rispettare, proteggere e realizzare i diritti dei bambini".
Dichiarazione di Edouard Beigbeder, Direttore Regionale dell'UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa