L'UNICEF sull’uccisione di bambini palestinesi in Cisgiordania
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“La violenza ha nuovamente causato la morte tra i bambini palestinesi in Cisgiordania. Il 14 marzo, due fratelli, di 5 e 7 anni, sono stati uccisi dalle forze israeliane nella città di Tammun in Cisgiordania insieme ai loro genitori all’interno della loro auto.
Da gennaio 2025, 65 bambini palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est – circa un bambino ogni settimana – e più di 760 sono rimasti feriti. La maggior parte di queste morti è stata causata da munizioni vere.
Per i bambini che sopravvivono a questi episodi, le conseguenze sono profonde. Alcuni rimangono colpiti da disabilità permanenti che segneranno il resto della loro vita. Molti bambini devono fare i conti con profonde ferite psicologiche dopo aver assistito all’uccisione violenta e alle ferite inflitte ad amici e familiari.
L’UNICEF esorta le Autorità Israeliane ad adottare misure immediate e decisive per proteggere i bambini palestinesi e tutelare il loro diritto alla vita in conformità con il diritto internazionale. Le autorità devono garantire una responsabilità trasparente e rigorosa nei casi in cui dei bambini vengano uccisi o mutilati e intraprendere azioni efficaci per scoraggiare ulteriori violenze. Le autorità devono inoltre adempiere al loro obbligo di garantire l’accesso umanitario e l’assistenza medica ai feriti.”
Dichiarazione di Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa