Minori rifugiati in Europa, appello UNICEF per 14 milioni di dollari

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24/09/2015

25 settembre 2015 – L’UNICEF ha lanciato un appello per 14 milioni di dollari per assistere i bambini rifugiati e migranti in Europa, in seguito ad un aumento dell’80% nel numero di minori - in massima parte in fuga da Siria, Iraq e Afghanisan - che nel 2015 sono transitati nel continente, 

In totale, tra gennaio e luglio 2015, 133.000 bambini hanno cercato asilo negli Stati membri dell’Unione Europea: mediamente 19.000 bambini al mese, secondo gli ultimi dati disponibili Eurostat. Un richiedente asilo su quattro è un minorenne.

«Con così tanti bambini in fuga, e con l’arrivo dell’inverno, la nostra priorità deve essere prendersi cura immediatamente di questi bambini»  ha dichiarato Marie-Pierre Poirier, Coordinatore Speciale dell'UNICEF per la crisi dei minori rifugiati e migranti in Europa. «Lavorando con i governi e altri partner in Europa, ovunque il nostro sostegno sia necessario, l’UNICEF farà tutto il possibile affinché i minori rifugiati e migranti siano protetti, curati e pienamente rispettati nei loro diritti e nella loro dignità.» 

Questi sono i principali interventi che l’UNICEF è in grado di fornire con la somma richiesta nell’appello per i prossimi 12 mesi:
  • installare "Spazi a misura di bambino" (Child-friendly Space) presso i centri di accoglienza
  • fornire alle famiglie informazioni sulla salute e sulla corretta nutrizione dei bambini
  • garantire programmi d’istruzione e apprendimento
  • offrire supporto tecnico e assistenza ai Governi europei e ad altri partner in ambiti come la protezione e la promozione dei diritti dei bambini, l'assistenza psicologica, la prevenzione e la risposta alla violenza e la protezione dal traffico di esseri umani
  • assistere e proteggere i minori non accompagnati e separati
 
L’UNICEF sta offrendo la sua assistenza ai Governi europei per fare sì che le loro politiche e procedure nei confronti dei minori rifugiati e migranti siano condotte seguendo il principio del superiore interesse dei bambini e in linea con gli standard internazionali.

A seguito dell'ondata di rifugiati e migranti giunti in Europa in questi ultimi mesi, l'UNICEF ha incrementato il suo impegno in Croazia, in Serbia e nella repubblica ex-jugoslava di Macedonia e sta dando il nuovo supporto ai governi e partner locali per identificare le necessità in Grecia, Ungheria, Slovenia e Austria.
 
Con l'occasione l’UNICEF sottolinea che i suoi programmi in Siria e nei paesi vicini, dove complessivamente circa 7,6 milioni di bambini hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria, restano ancora gravemente sotto-finanziati. Ad oggi sono stati corrisposti dai donatori internazionali appena metà dei 903 milioni di dollari richiesti per il 2015.

«In Italia abbiamo lanciato la campagna di raccolta fondi "Non è un viaggio. È una fuga. Aiuta i bambini in pericolo", a sostegno dei bambini rifugiati e migranti in cerca di protezione» ha ricordato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera.

24/09/2015

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