Salvare i bambini del Sud della Somalia deve essere una priorità

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31/07/2011

1.250.000 bambini in tutta la Somalia del sud hanno urgente bisogno di interventi di salvataggio e 640.000 sono affetti da malnutrizione acuta.

l'UNICEF per questo chiede a tutti i soggetti competenti di considerare come priorità assoluta la salvaguardia della vita dei bambini ed il sostegno urgente di tutti gli sforzi per raggiungere i bambini in difficoltà.

"I bambini del sud della Somalia hanno disperatamente bisogno del nostro aiuto. Troppi di loro sono già morti e molti altri corrono grandi rischi se non agiamo ora", ha detto Rozanne Chorlton, Rappresentante UNICEF in Somalia. "Le famiglie non dovrebbero dover lasciare le loro case, le madri e i loro figli non dovrebbero dover sopportare giorni di pericoloso viaggio in cerca di cibo e acqua e poi affrontare una vita di incertezze nei campi profughi. Tutte le nostre energie devono essere concentrate sulla salvaguardia delle vite umane".

Per raggiungere i bambini il più rapidamente possibile, l'UNICEF, insieme a tutti i suoi partner ha predisposto un massicio rafforzamento delle misure a favore delle persone  e sta usando ogni mezzo disponibile per ottenere tutti i rifornimenti necessari alla regione.

In quest’ultimo mese, l'UNICEF è riuscita a portare ulteriori scorte di cibo sufficienti per i 65.000 bambini presenti nelle regioni colpite dalla siccità. Queste sono poi state distribuite forniture sono state distribuite dai partner su tutto il territorio del Sud della Somalia.

In partenza altri aiuti per la popolazione

Tre voli a Mogadiscio, due a Galkayo e un volo per Baidoa, così come due navi a Mogadiscio hanno già consegnato prodotti nutrizionali salvavita. Le forniture includono un totale di 653 tonnellate di miscela di cereali e di soia - un alimento molto nutriente sufficiente a sfamare più di 65.000 bambini vulnerabili - e circa 230 tonnellate di alimenti terapeutici per curare 16.000 bambini gravemente malnutriti.

La maggior parte di queste forniture alimentari hanno già raggiunto i bambini a Mogadiscio e nelle regioni di Gedo, Middle Juba, Lower Juba, Baia e Lower Shabelle nel sud della Somalia.

L'UNICEF prevede di incrementare ulteriormente la propria fornitura per supportare gli attuali 325 centri di alimentazione supplementare, i 16 centri di stabilizzazione nutrizionale, i 201 centri nutrizionali terapeutici ambulatoriali e per espandere i servizi così da poter raggiungere i bambini nelle aree più remote.

L'UNICEF raggiungerà con forniture di alimentazione supplementare circa 150.000 famiglie al mese, per i prossimi due mesi.

Nell’area K-50 (Middle Shabelle) 7000 famiglie di sfollati hanno già ricevuto razioni di miscele alimentari di mais e soia. L'UNICEF e i suoi partner stanno inoltre lavorando per fornire nei luoghi dove gli sfollati sono in arrivo roll-out di alimentazione umida utili a garantire a 8000 persone 3 pasti al giorno.

"Nonostante i molti problemi, stiamo raggiungendo sempre più bambini. Per esempio, questa settimana, i nostri partner sono stati in grado di fornire miscele alimentari a base di cereali e soia e alimenti terapeutici pronti per l'uso a 3.550 bambini che vivono nella zona molto difficile da raggiungere del Qansadheere, nella regione Bay ", ha aggiunto la Chorlton.

La prossima settimana, inoltre, attraccherà a Mogadiscio una nave carica di 410 tonnellate di miscela di cereali e di soia che garantirà copertura alimentare a 20.000 famiglie. La nave inoltre consegnerà latte terapeutico F-75 e alimenti terapeutici pronti per l’uso utili alla cura di 7.300 bambini gravemente malnutriti.

L'UNICEF stima che avrà bisogno di 117 milioni di dollari nei prossimi sei mesi per raggiungere tutte le aree della Somalia del Sud colpite dalla siccità, dove i bambini necessitano di assistenza preventiva. Essendo la più grande agenzia presente sul territorio, per provvedere alla fornitura di servizi terapeutici e nutrizionali, l'UNICEF nel Sud Somalia opera attraverso partnership con circa 60 organizzazioni non governative.

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31/07/2011

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