Shakira: la mia voce per le baby-spose dell'India

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23/11/2011

Udaipur, Rajasthan (India), 21 novembre 2011 - I loro mondi non potrebbero essere più diversi.  

Lei, Shakira, 34 anni, è una superstar del pop, Ambasciatrice UNICEF, donna indipendente e icona glamour del palcoscenico globale dello spettacolo.

Loro sono un gruppo di ragazze povere del Rajasthan indiano, alcune delle quali divenute mogli prima di compiere 11 anni. Tutte loro sono le prime donne, nelle rispettive famiglie, ad avere mai ricevuto un'istruzione.

Da principio è uno scambio di sorrisi e gesti affettuosi per la popstar, incoronata con ghirlande di crisantemi arancioni e benedetta con il "tilaka" (il tradizionale marchio rosso sulla fronte, che simboleggia il "terzo occhio" nella cultura induista).
 

Le cifre della vergogna

Le ragazze danzano per Shakira, ma il senso dell'incontro è serio, per certi versi triste.

«Molte di queste ragazze si sono sposate giovanissime» racconta la cantante colombiana. «Questo fa parte della loro cultura, ma è proibito dalla legge indiana. Non possiamo combattere la cultura, ma possiamo combattere la povertà

In questo Paese, dove quasi metà delle ragazze si sposa prima dei 18 anni, il Rajasthan - lo Stato più grande dell'immensa Federazione indiana - registra la percentuale più alta di matrimoni precoci, ben il 74%.
 
Le cause sono complesse, ma sicuramente includono lo scarso valore sociale attribuito alle ragazze e alle donne e il peso della dote per le famiglie povere. Le figlie femmine sono viste come un pegno, ceduto in proprietà alla famiglia dello sposo, così il tasso di abbandono scolastico femminile rimane elevato.
 

Istruzione femminile, un investimento che porta frutti 

Shakira ha sempre interpretato il suo ruolo di Ambasciatrice internazionale dell'UNICEF come un "megafono" globale per il diritto all'istruzione di base delle bambine e delle adolescenti.

«È provato che l'istruzione femminile accelera la crescita dell'economia nazionale, e non solo. Ogni anno di scuola elementare in più si traduce in un reddito migliore del 10-20% per le future donne. Per i maschi, questo incremento è inferiore del 5% circa. E se una ragazza ha la possibilità di frequentare la scuola secondaria, ogni anno di istruzione aggiuntivo si traduce in un salario migliore del 25% da adulta» spiega la cantante. «Per uno Stato, investire nell'istruzione femminile è conveniente, perché le ragazze crescono rapidamente, i loro figli anche, il ritorno economico arriva presto. Non stiamo parlando di carità, ma di investimento.»

Le ragazze fanno parte del "Kasturba Gandhi Ballika Vidalaya" (KGBV), un programma di scolarizzazione intitolato alla moglie del Mahatma Gandhi e condotto nel distretto di Udaipur.

In un paese attraversato da profonde, a volte paradossali divisioni di classe sociale, casta, tribù e di genere, il programma KGBV si distingue per il suo approccio centrato sull'equità. Il suo obiettivo è di garantire istruzione, alimentazione e tutela in strutture residenziali a bambine tra 11 e 14 anni, l'età più vulnerabile della loro vita.

Quelle che frequentano la scuola qui hanno minori probabilità di abbandonare gli studi anzitempo o cadere preda del lavoro minorile, e hanno maggiori chance di crescere una buona salute, come pure i loro figli. Grandi speranze di cambiamento sono riposte anche nel "Right to Education Act", la legge-quadro indiana per il diritto all'istruzione. 
 

Il sogno di Santosh

Per 4 delle ragazzine che incontrano Shakira, la situazione è molto delicata. Nessuna di loro ha ancora 14 anni, ma sono già sposate, e sebbene non andranno a vivere con i loro mariti prima di raggiungere la pubertà, si sentono defraudate della loro libertà di scelta. 
 
«Siamo ancora ragazzine ma stiamo per avere dei figli, non potremo nemmeno finire gli studi» si lamenta una di loro, Santosh Gadri. Aveva 10 anni quando è stato celebrato il suo matrimonio, direttamente insieme a quello della sorella, per risparmiare.
 
A quell'età Santosh aveva già lasciato la scuola, ma da quando è iscritta al progetto KGBV nella città di Mavli, a una quarantina di chilometri dal capoluogo Udaipur, sembra essere rinata.

Nonostante il destino che la realtà sembra riservare loro, tutte e quattro nutrono progetti ambiziosi. Tutte vogliono diventare medici o insegnanti, ma sono consapevoli che in questo momento questo può essere soltanto un sogno.
 
Incontrando Shakira, una ragazza che ce l'ha fatta, e mimando le sue mosse di danza, sentono in qualche modo che le loro vite saranno portate, grazie alla sua voce, in giro per il mondo.
 
(Sarah Crowe, UNICEF)

23/11/2011

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