Salute Mentale, si conclude l’iniziativa UNICEF volta a migliorare l’accessibilità dei servizi di supporto psicosociale per adolescenti in Italia
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In collaborazione con il Ministero della Salute, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e il Programma Mattone Internazionale Salute ProMIS – l’UNICEF ha presentato oggi i risultati dell’iniziativa “Mettere la salute mentale e il benessere psicosociale degli adolescenti in Italia al primo posto”, realizzata nell’ambito del progetto multinazionale “Child & Youth Wellbeing and Mental Health First”.
L’iniziativa rientra in un progetto di supporto tecnico della Commissione Europea (TSI), che coinvolge quattro Stati membri – Italia, Spagna (Andalusia), Cipro e Slovenia – con l’obiettivo di rafforzare i sistemi di salute mentale e supporto psicosociale per bambine/i e adolescenti.
In Italia, il progetto, della durata di 24 mesi, è realizzato dall’UNICEF a supporto del Ministero della Salute, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Programma Mattone Internazionale Salute (ProMIS). L’iniziativa nasce con l’obiettivo di sviluppare una migliore integrazione dei servizi sanitari, educativi e sociali, rafforzando l’offerta di salute mentale e di supporto psicosociale destinata agli adolescenti tra i 10 e i 19 anni, con particolare attenzione ai più vulnerabili, come giovani migranti e rifugiati.
Nel corso del progetto, l’UNICEF – in collaborazione con SDA Bocconi School of Management (CERGAS) – ha realizzato una desk review internazionale e un’analisi multiregionale dei servizi di salute mentale in Italia rivolta agli e alle adolescenti. L’analisi conferma la forte eterogeneità territoriale e individua alcuni fattori decisivi per favorire l’integrazione tra servizi sanitari, sociali e educativi come la presenza di team multidisciplinari, la prossimità operativa tra i servizi, la formazione congiunta e modelli comunitari costruiti attorno ai bisogni dei/delle giovani. Persistono poi una serie di barriere quali frammentazione dei finanziamenti, carenza di personale specializzato e insufficiente coordinamento intersettoriale strutturato.
Il progetto ha poi approfondito casi studio rappresentativi di approcci di integrazione tra servizi in diverse regioni italiane, presentando e discutendo l’analisi svolta nel corso di una serie di webinar tematici. Ne sono risultati elementi trasversali che hanno contribuito all’elaborazione di raccomandazioni operative a livello locale, regionale e nazionale.
L'intervento di Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell'ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali, del Ministero della Salute.
Sistemi di Supporto per la Salute Mentale Giovanile: Evidenze, Priorità e Raccomandazioni
Gli interventi di promozione della salute mentale, di prevenzione attraverso percorsi psico-sociali nei contesti di vita dei ragazzi/e, l’accesso precoce e privo di stigma ai servizi specializzati quando necessario, il coinvolgimento attivo dei giovani e delle famiglie, l’attenzione all’equità e alla continuità della presa in carico tra età evolutiva e adulta, insieme a un’integrazione reale tra sanità, scuola, settore sociale e comunità, si confermano fattori decisivi. Le esperienze mostrano inoltre che innovazione digitale, governance intersettoriale, monitoraggio e valutazione dei servizi sono condizioni essenziali per garantire qualità, sostenibilità e riduzione delle disuguaglianze territoriali.
Un elemento distintivo dell’iniziativa è stato il coinvolgimento diretto di adolescenti e giovani, consultati in diverse fasi del progetto attraverso lo Youth Advisory Board (YAB). Due membri dello YAB hanno inoltre rappresentato i loro pari all’interno dell’Advisory Committee del programma, affinché le loro priorità, esperienze e prospettive fossero sempre prese in considerazione e contribuissero in modo concreto alla definizione delle raccomandazioni finali.
Tra le principali emerse, la necessità di:
- Facilitare l’accesso ai servizi e ridurre lo stigma, attraverso una comunicazione inclusiva, plurilingue e diffusa in luoghi e canali accessibili a adolescenti e giovani. Per questo è utile coinvolgere attivamente adolescenti e giovani nella loro progettazione.
- Riconoscere l’importanza delle attività psicosociali, come lo sport, il teatro, le attività ludico- artistiche, per il benessere degli e delle adolescenti.
- Rafforzare il ruolo della scuola come nodo strategico del sistema di prevenzione e di accesso ai servizi di supporto alla salute mentale e al benessere psicosociale, anche attraverso formazione adeguata del personale e programmi di supporto tra pari
"I risultati presentati oggi non costituiscono un punto di arrivo, ma una tappa del processo della realizzazione di un sistema capace di accompagnare le nuove generazioni lungo tutto il percorso di crescita, garantendo continuità, integrazione degli interventi e reale centralità della persona. Tale impostazione è pienamente coerente con le strategie del Ministero della Salute, orientate a promuovere un approccio globale alla salute mentale, fondato sulla prevenzione, sull’integrazione socio-sanitaria e sulla centralità della persona, con una particolare attenzione alle fasi più delicate del ciclo di vita, tra cui l’infanzia e l’adolescenza." Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento della salute umana, della salute animale e dell'ecosistema (One Health) e dei rapporti internazionali, del Ministero della Salute.
L'intervento di Romolo de Camillis, Direttore Generale della Direzione Generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alle povertà del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Politiche integrate per la salute mentale degli adolescenti: un impegno condiviso
"Il lavoro volto a creare e mantenere spazi e strumenti capaci di offrire agli adolescenti contesti inclusivi e stimolanti, in cui possano sviluppare talenti e partecipazione, rappresenta una priorità per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. I risultati di questo progetto confermano la direzione delle politiche in atto, ad esempio attraverso il rafforzamento delle equipe multidisciplinari che operano negli Ambiti Territoriali Sociali, oltre che grazie all’apertura di 92 spazi multifunzionali per gli adolescenti nell’ambito del progetto DesTEENazione (finanziato dal Programma nazionale Inclusione e lotta alla povertà 2021–2027). Un impegno costante che mira a consolidare reti territoriali forti e integrate, capaci di offrire a ragazze e ragazzi opportunità concrete di partecipazione attiva, benessere e sviluppo", ha affermato Romolo de Camillis, Direttore Generale della Direzione Generale per lo sviluppo sociale e gli aiuti alle povertà del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
“Il progetto ha rappresentato un’occasione importante per contribuire all’implementazione di politiche di integrazione sociosanitaria a medio e lungo termine sul tema della salute mentale dei giovani, una priorità sempre più centrale nelle politiche del nostro Paese e nell’Agenda europea. In coerenza con la Strategia europea sulla salute mentale, il lavoro svolto ha valorizzato il confronto con i territori e con gli operatori impegnati in prima linea nei servizi, consentendo di riportare a livello centrale le reali necessità su cui fondare la costruzione e la programmazione di politiche realmente rispondenti ai bisogni dei cittadini e delle comunità locali. In questo quadro, il ProMIS ha svolto e svolgerà un ruolo chiave nel favorire la messa in rete delle esperienze e delle buone pratiche, creando al contempo opportunità di collaborazione e scambio a livello europeo, in un’ottica di diffusione, apprendimento reciproco e scalabilità delle soluzioni più efficaci” Lisa Leonardini, Coordinatore CTO del Programma Mattone Internazionale Salute (ProMIS).
“Questo progetto conferma l’impegno delle istituzioni italiane nel rafforzare i sistemi di salute mentale per gli adolescenti. Migliorare il benessere e la salute mentale dei più giovani, in particolare di quelli più vulnerabili, significa dare attuazione a un pilastro fondamentale della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che afferma il diritto di ogni adolescente al più alto standard possibile di salute e al pieno sviluppo delle proprie capacità. Mettere in rete sanità, scuola e servizi sociali è la chiave per trasformare questo impegno in risposte concrete e sistemiche per il benessere di ogni adolescente”, Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore UNICEF per la risposta a favore di migranti e rifugiati in Italia.
All’incontro hanno partecipato anche i/le rappresentanti della Commissione Europea, delle Regioni, degli enti locali, degli ordini professionali, del terzo settore, esperti di salute mentale e supporto psicosociale, nonché giovani e rappresentanti di organizzazioni giovanili.





