In Sierra Leone la prevenzione di Ebola viaggia di casa in casa

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17/09/2014

18 settembre 2014 - Nel tentativo di ridurre la diffusione del virus Ebola coinvolgendo i membri della comunità, dal 19 e 21 settembre verrà lanciata un’ambiziosa campagna di informazione pubblica con l’obiettivo di raggiungere ogni famiglia in Sierra Leone con messaggi di informazione e prevenzione. 

L’UNICEF sostiene la campagna, coordinata dal governo locale, offrendo supporto tecnico e finanziario, inclusi i materiali informativi.

«Abbiamo trasmesso messaggi di importanza vitale attraverso la radio, la televisione e la stampa, ma non è sufficiente» spiega Roeland Monasch, Rappresentante UNICEF in Sierra Leone. «Abbiamo bisogno di portare le informazioni ovunque siano le persone.»

Con l’iniziativa Ose to Ose Ebola Tok (in lingua locale: "parlare di Ebola in ogni casa”) oltre 28.500 animatori sociali, giovani e volontari raggiungeranno, porta a porta, 1,5 milioni di famiglie per condividere informazioni su come le famiglie possono proteggersi contro il virus e prevenirne la diffusione.

Mentre la malattia continua a mietere vite e a devastare comunità, è di fondamentale importanza raggiungere il maggior numero di persone con informazioni corrette e regole per prevenire l’Ebola, insieme a forniture mediche adeguate.

È un’opportunità per poter ascoltare ciò che ogni famiglia vuole sapere su Ebola. Se le persone non hanno accesso a informazioni corrette, è indispensabile portare loro i messaggi di prevenzione, ovunque esse vivano. La lotta contro Ebola deve essere combattuta in ogni casa, in ogni comunità e in ogni centro sanitario” aggiunge Monasch.

Nell’ambito della strategia di risposta delle agenzie delle Nazioni Unite contro l'epidemia, l'UNICEF ha lanciato un appello per 200 milioni di dollari per le operazioni urgenti di assistenza a donne e bambini nei paesi dell'Africa occidentale colpiti dalla crisi.

17/09/2014

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