Siria, appello da un miliardo di dollari per salvare un'intera generazione

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06/01/2014

UNICEF, UNHCR, Save the Children, World Vision e altre organizzazioni partner oggi hanno chiesto ai governi, alle agenzie per gli aiuti e alle istituzioni di “diventare campioni” per i bambini della Siria, sostenendo “No Lost Generation”, una strategia che si propone di aiutare coloro che sono stati colpiti dal conflitto perché abbiano l’opportunità di un futuro più stabile e sicuro.
 
Attraverso questa strategia - dal costo stimato di 1 miliardo di dollari - le organizzazioni umanitarie chiedono sostegno ai donatori pubblici e privati per finanziare i programmi di istruzione e protezione necessari a salvare i bambini siriani dalla miseria, dall’isolamento e dai traumi.
 
La strategia è stata lanciata pubblicamente la settimana scorsa in Kuwait nel corso di una conferenza di grandi donatori per gli aiuti umanitari.  
 
Una grande campagna  di coinvolgimento dell’opinione pubblica è stata lanciata attraverso i social media con l’hashtag #childrenofsyria
 
«Mentre il conflitto vede un altro amaro anniversario, non possiamo stare fermi  e guardare una generazione scomparire di fronte a noi» ha detto il Direttore dell’UNICEF Anthony Lake. «È l’ora dei ‘campioni per i bambini della Siria’, è ora che il mondo si muova e aiuti tutti questi bambini dando nuova speranza e fiducia al loro futuro”. 
 
«Se adesso falliamo nei confronti di questi bambini, un'intera regione perderà una generazione di potenziali leader, insegnanti, tecnici, medici e  - soprattutto – futuri uomini di pace, dai  quali dipenderà la speranza di una società stabile, sana e forte».
 
 

Rifugiati, sfollati, arruolati, sfruttati: 5 milioni di bambini vittime della guerra 

Da quasi tre anni i bambini sono i più vulnerabili tra tutte le vittime del conflitto in Siria, affermano le organizzazioni promotrici della campagna
 
Essi hanno visto le proprie famiglie e i propri cari uccisi, le loro scuole distrutte e le proprie speranze vanificate. Troppe sono state le ferite fisiche e psicologiche. I bambini sono diventati vulnerabili alle peggiori forme di sfruttamento, tra cui il lavoro minorile, l'arruolamento forzato in milizie e forze armate, i matrimoni precoci e altre forme di violenza sessuale.
 
Oltre un milione di rifugiati siriani sono bambini, circa 425.000 di essi hanno meno di 5 anni.
 
La grande maggioranza di questi rifugiati sono fuggiti in Libano, Giordania, Turchia, Egitto e Iraq. Tra questi, circa 5.000 bambini sono separati  dalle proprie famiglie e non accompagnati.
 
Ed è gravissima anche la condizione di oltre 3 milioni di bambini sfollati all’interno della Siria.
 

Un miliardo di dollari per scuola e protezione

UNHCR, UNICEF, Save the Children, World Vision e le altre organizzazioni partner, in accordo con i Governi e cone le comunità locali della regione, impiegheranno 1 miliardo di dollari in programmi di istruzione, protezione da sfruttamento, abusi  e violenze, supporto e cure psicologiche e per offrire più opportunità alla coesione sociale e alla stabilità in una regione già instabile.
 
Tali programmi includono anche il rafforzamento dei sistemi nazionali e comunitari di protezione dell'infanzia. 
 
L’iniziativa amplierà anche l’accesso a un’istruzione di qualità, tramite scuole formali e informali, introducendo programmi di recupero per i bambini che hanno perso la scuola, programmi di formazione e incentivi per gli insegnanti, creando ambienti sicuri per ridurre ulteriormente l’esposizione dei bambini a ulteriori rischi.
 
All’interno della Siria, è di importanza critica garantire l’accesso sicuro all’istruzione ai bambini e agli adolescenti sfollati in età scolare. L’iniziativa “No Lost Generation” offrirà istruzione correttiva e sostegno psico-sociale attraverso una rete di "club didattici" per i bambini in età pre-scolare e per quelli rimasti esclusi dal sistema educativo formale.
 
«I bambini della Siria sono sopravvissuti a orrori quotidiani e a una miseria che possiamo solo immaginare. I loro sogni per il futuro rischiano di essere distrutti», ha ribadito Anthony Lake. «Prevenire la perdita di questa generazione richiede maggiore sostegno, impegni più forti e incisivi e una rinnovata solidarietà, per evitare che il ciclo di violenze, odio e intolleranza continui in una regione che ha sofferto già troppo.»


Come puoi aiutare i bambini nella Siria 

Anche tu puoi contribuire a salvare la vita dei bambini con una donazione online oppure con uno degli altri modi per donare:

  • bollettino di c/c postale numero 745.000, intestato a UNICEF Italia, specificando la causale “Emergenza Siria”   
  • carta di credito online sul nostro sito oppure telefonando al Numero Verde UNICEF 800 745 000 
  • bonifico bancario sul conto corrente intestato a UNICEF Italia su Banca Popolare Etica: IBAN IT51 R050 1803 2000 0000 0510 051, specificando la causale “Emergenza Siria
  • donazione presso il Comitato UNICEF della tua città (trova qui quello più vicino a te)

06/01/2014

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