Siria, prosegue l'ondata di violenze contro i bambini

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05/05/2014

L’UNICEF chiede a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Siria di fermare il ciclo continuo di violenze e morti che sta mietendo un numero inaccettabile di vittime tra i civili, soprattutto bambini.

Negli ultimi attacchi di venerdì 2 maggio nei villaggi di Jibrin e al-Humeiri nel governatorato di Hama, sono state uccise da autobombe 18 persone, tra cui 11 bambini, mentre altre 50 sono rimaste ferite.

Lo scorso 30 aprile, altri 30 bambini sono stati uccisi e molti altri feriti in seguito al bombardamento della scuola di Ain Jalout, nel quartiere di Al–Ansari della città di Aleppo

Nei giorni ancora precedenti, dozzine di bambini erano stati uccisi o feriti da attacchi indiscriminati contro scuole e altri obiettivi civili in diverse parti del paese, tra cui Homs e Damasco. 

«I bambini della Siria continuano a pagare il prezzo più alto del conflitto. Il crescente numero di attacchi rende questo  insopportabile» ha dichiarato Youssouf Abdel–Jelil, Rappresentante dell’UNICEF in Siria.  

05/05/2014

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