Siria: un milione di persone a rischio a causa dell'interruzione della stazione idrica di Alouk

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16/07/2021

“Le persistenti interruzioni dei servizi di base per i civili in Siria sono in aumento. Le continue interruzioni alla stazione idrica di Alouk, che è fondamentale nell nordest della Siria, devono finire. Dal novembre del 2019, la stazione idrica di Alouk, che fornisce direttamente acqua pulita a circa 460.000 persone è stata danneggiata almeno 24 volte. Dal 23 giugno, la stazione ha smesso di operare a causa di una serie di fattori, fra cui l'accesso ridotto dei tecnici per la manutenzione, le riparazioni e l'elettricità non sufficiente. Questo ha ridotto l'accesso all'acqua nel governatorato di Al-Hasakeh. In totale, fino a un milione di persone ne subisce le conseguenze, comprese molte fra le famiglie sfollate più vulnerabili che vivono in campi e insediamenti informali.

Le notizie indicano che le famiglie stanno ricorrendo a fonti d'acqua potenzialmente non sicure o a un consumo di acqua limitato, che potrebbero contribuire alla diffusione di una serie di malattie legate all'acqua potenzialmente letali e minacciare ulteriormente la già fragile sanità pubblica. Mentre i casi di COVID-19 continuano ad essere una minaccia - vista la limitata disponibilità di vaccini - un adeguato e sostenuto accesso all'acqua sicura e a servizi igienico sanitari rappresenta una prima linea critica di difesa per arginare la trasmissione della pandemia.

Da quando la stazione idrica ad Alouk è stata danneggiata per la prima volta durante le violenze alla fine del 2019, i partner umanitari hanno distribuito – quotidianamente – milioni di litri di acqua di emergenza alle famiglie nell'area colpita, insieme ad altre misure, come il ripristino della vicina stazione idrica di Al-Himmeh, e l'installazione di pompe a osmosi inversa nella città di Al-Hasakeh. Tuttavia, la stazione idrica di Alouk resta l'unica fonte utile per soddisfare pienamente i bisogni urgenti di acqua delle persone della zona.

Abbiamo ricevuto notizie di problemi anche per altri servizi di base nel nord est negli ultimi mesi, come per l'elettricità nelle città di Ral al-Ain, Al-Hasakeh, Ar-Raqqa, Deir-Ez-Zor e in altri posti. I tagli all'elettricità hanno un impatto sul funzionamento delle infrastrutture di base dei civili, compresi ospedali e strutture sanitarie.

Chiediamo il ripristino dei servizi idrici ed elettrici e la protezione dell'accesso dei civili all'acqua e ai servizi igienici. Ricordiamo a tutte le parti che le stazioni idriche sono infrastrutture civili che devono essere sempre protette. Continuiamo a chiedere a tutte le parti di fornire subito un passaggio sicuro, regolare e senza impedimenti al personale tecnico e umanitario affinché la stazione idrica di Alouk possa tornare a operare senza ulteriori interruzioni”.

Dichiarazione congiunta del United Nations Resident Coordinator and Humanitarian Coordinator per la Siria, Imran Riza, del Regional Humanitarian Coordinator for the Syria Crisis, Muhannad Hadi e del Direttore Regionale UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa, Ted Chaiban.

16/07/2021

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