Sud Sudan, diario di viaggio / 3 - La latrina, prima trincea dell'igiene

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23/05/2012


Giorno 3: Kuajok


Terzo giorno di missione, siamo ancora a Kuajok, questa volta al "Blocco 26" [altro insediamento spontaneo di "returnees" dal Sudan].

Oggi con Bismarck, il collega dell’UNICEF Sud Sudan, e con Alessia Turco, responsabile UNICEF per le emergenze in Sud Sudan, andremo al punto di rifornimento idrico (Water Point) di Mayen-gumel.

I water point e tutti i progetti denominati WASH [acronimo che sta per Water, Sanitation and Hygiene - Acqua e Igiene] sono fondamentali per la sopravvivenza di tante persone: qui ci si può lavare le mani con il sapone e ci sono latrine costruite appositamente, per evitare i rischi del contagio di malattie a causa della diffusa pratica della defecazione all'aperto

Il caldo in queste zone dell’Africa è asfissiante: l’aria si taglia con un coltello, è pesante, come la terra rossa, bruciata dal sole. L’acqua è un bene prezioso, è un bene fondamentale.

Il water point di Mayen-gumel mette a disposizione acqua per 250 persone, in situazioni di crisi anche per 500.

L’UNICEF fa sì che per ogni water point ci sia almeno una persona, formata tecnicamente per fronteggiare un guasto del pozzo, e sprona la comunità a creare piccoli gruppi di persone, che vivono lì vicino, per controllare che l’acqua non sia sprecata.

Una donna ci vuole assolutamente mostrare la sua casa e...il suo gabinetto. Vive nei pressi del pozzo, e ha pensato bene di costruire una latrina per la sua famiglia. Si chiama Nyan-yùk.

«Ho deciso di costruire una latrina per me e la mia famiglia per una questione di igiene, per evitare malattie. Ho anche costruito un recinto con foglie secche, così nessuno mi guarda mentre sono in bagno

Nian-yùk (la donna a sinistra) ci mostra la latrina che ha costruito per la sua famiglia - ©UNICEF Italia/2012/Gianluca De Palma

Nian-yùk (la donna a sinistra) ci mostra la latrina che ha costruito per la sua famiglia - ©UNICEF Italia/2012/Gianluca De Palma

Questi sguardi mi colpiscono, i sorrisi candidi con cui ci dicono ciò che non sanno esprimere a parole. Nyan ha costruito una recinzione attorno al suo bagno per rispettare la propria privacy, vuol dire che i messaggi sulle buone pratiche per la salute propria e quella degli altri cominciano ad attecchire

Le campagne per promuovere le pratiche igieniche funzionano, senza contare tutto il lavoro che c’è dietro, specialisti che somministrano test batteriologici dell’acqua  e la costruzione di latrine presso scuole ed edifici pubblici. 
 
 
 
 

23/05/2012

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