Terremoto: 2,5 milioni di bambini in Turchia hanno bisogno urgente di assistenza umanitaria

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28/02/2023

In tutte le aree della Turchia colpite dal terremoto, 2,5 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente. L'UNICEF ha raggiunto finora quasi 277.000 persone - tra cui oltre 163.000 bambini - con forniture salvavita, tra cui kit igienici, vestiti invernali, stufe elettriche e coperte. L'UNICEF, attraverso i suoi partner, ha inoltre raggiunto oltre 198.000 persone con attività di primo soccorso psicologico e ricreative nelle aree colpite e in altre città.

Il Direttore generale dell'UNICEF Catherine Russell ha concluso oggi una missione sul campo di due giorni in Turchia dove ha incontrato bambini e famiglie colpite dal potente terremoto che ha scosso il sud-est della Turchia e il nord della Siria all'inizio del mese.

Russell ha ricordato l'importanza dei servizi sociali, compreso il supporto idrico, di servizi igienici e psicosociale per i bambini colpiti. Ha inoltre visitato uno spazio a misura di bambino supportato dall'UNICEF a Gaziantep, dove bambini e genitori stanno ricevendo supporto per la salute mentale e consulenza per aiutarli a guarire e riprendersi. Russell ha anche incontrato alcune famiglie a Kahramanmaraş, comprese diverse famiglie siriane rifugiate, e ha visto i centri temporanei di accoglienza dove vivono 17.000 persone - circa un terzo delle quali sono bambini.
"Il terremoto è stato un cataclisma per i bambini nelle comunità colpite," ha dichiarato Catherine Russell, Direttore generale dell'UNICEF. "Camminando, si vedono frammenti di vita quotidiana delle famiglie, come congelati nel tempo. In mezzo a un livello di distruzione inimmaginabile, con un edificio dopo l'altro ridotto in macerie, si può vedere una coperta, un giocattolo o un libro per bambini - resti di giovani vite violentemente interrotte o stroncate".

Lavorando a stretto contatto con il Governo Turco, compreso il Ministero degli Interni, la Presidenza per la gestione dei disastri e delle emergenze (AFAD) e la Presidenza per la gestione delle migrazioni (PMM), l'UNICEF ha fornito sostegno psicosociale ai bambini e alle famiglie colpite, allestendo spazi temporanei per l'apprendimento e a misura di bambino, identificando i bambini separati e non accompagnati e ricongiungendoli con le loro famiglie o con chi si prende cura di loro, valutando i danni alle stazioni e ai servizi idrici e valutando i bisogni sanitari e nutrizionali delle persone colpite.

Nel campo di Kahramanmaraş, Russell ha parlato con una madre di 28 anni con quattro figli, che "pensava fosse la fine del mondo" quando si è svegliata durante il primo terremoto. "Ha descritto di aver sentito urla e grida e poi il buio", ha detto Russell. "È grata che siano sopravvissuti tutti, ma ritiene che ci vorrà molto tempo prima che le ferite emotive dei suoi figli guariscano completamente. Ecco perché fornire un supporto psicosociale ai bambini colpiti è così importante".

28/02/2023

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