Ucraina, 2 anni dall’escalation del conflitto: i bambini hanno trascorso mesi nei rifugi antiaerei nelle aree in cui si combatte

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23/02/2024

Negli ultimi due anni, i bambini nelle città che si trovano in zone in prima linea nei combattimenti in Ucraina sono stati costretti a trascorrere dalle 3.000 alle 5.000 ore - ovvero da 4 a 7 mesi - rifugiati in seminterrati e in stazioni sotterranee della metropolitana mentre risuonavano gli allarmi antiaerei.

Dall'escalation della guerra nel febbraio 2022, gli attacchi senza sosta - con circa 3.500 allarmi antiaerei nelle regioni di Zaporizhzhia e Kharkiv e di quasi 6.200 nella regione di Donetsk - hanno avuto un impatto devastante sulla salute mentale dei bambini e sulla loro capacità di apprendere efficacemente.

Negli ultimi due anni 579 bambini ucraini sono stati uccisi e 1.284 bambini sono stati feriti; 3,3 milioni di bambini dell'Ucraina hanno bisogno di assistenza umanitaria.

I mesi invernali sono stati particolarmente terribili per i bambini, che a migliaia si sono rifugiati in scantinati freddi e umidi, mentre l'escalation di attacchi ha lasciato molte famiglie senza riscaldamento, accesso all'acqua ed elettricità.

"La guerra in Ucraina ha distrutto l'infanzia e ha devastato la salute mentale e la capacità di apprendimento dei bambini", ha dichiarato Catherine Russell, Direttrice generale dell'UNICEF. "I bambini hanno vissuto due anni di violenza, isolamento, separazione dalle famiglie, perdita di persone care, sfollamento, l'interruzione dell'istruzione e dell'assistenza medica. Hanno bisogno che quest'incubo finisca. I continui bombardamenti lasciano poche opportunità ai bambini ucraini di riprendersi dall'angoscia e dal trauma associati agli attacchi. Ogni sirena e ogni esplosione portano ulteriore ansia. L'istruzione è un pilastro di speranza, opportunità e stabilità nella vita dei bambini, ma continua a essere interrotta o fuori portata per milioni di bambini ucraini".

Conseguenze psicologiche diffuse

Le conseguenze psicologiche della guerra fra i bambini sono diffuse. Secondo i dati di un sondaggio, metà dei giovani fra i 13 e i 15 anni ha difficoltà a dormire e 1 su 5 ha pensieri intrusivi e flashback - manifestazioni tipiche di disordini da stress post traumatico. Tre quarti dei bambini e giovani fra i 14 e i 34 anni ha recentemente affermato di aver bisogno di supporto emotivo o psicosociale, ma meno di un terzo ha ricercato aiuto.

I genitori in Ucraina segnalano elevati livelli di ansia, paura eccessiva, fobia e tristezza, oltre a una diminuzione del coinvolgimento scolastico, della sensibilità ai rumori forti e dei disturbi del sonno tra i bambini. In un momento in cui il sostegno dei genitori è più necessario, la metà dei genitori intervistati dichiara di avere difficoltà a supportare i propri figli.

Nel paese, il 40% dei bambini dell'Ucraina non può accedere a un'istruzione continuativa a causa della mancanza di strutture. Nelle aree più vicine alla linea dei combattimenti, metà dei bambini in età scolare non può accedere all'istruzione. Gli ultimi dati mostrano che la portata delle lacune di apprendimento riscontrate nel 2022 rispetto al 2018 equivale a una perdita di due anni in lettura e di un anno in matematica.

Dall'escalation della guerra due anni fa, l'UNICEF ha ampliato il suo lavoro in Ucraina e attualmente è presente a Kiev, Leopoli, Odessa, Dnipro, Poltava, Mykolaiv e Kharkiv per fornire assistenza umanitaria e supporto essenziale a bambini e famiglie.

Assicurare l'accesso a cure mediche

Il lavoro dell'UNICEF in Ucraina si concentra sull'assicurare che i bambini abbiano accesso a cure mediche, vaccinazioni, supporto nutrizionale, protezione, istruzione, acqua e servizi igienici sicuri, protezione sociale e supporto per la salute mentale e psicosociale.

Nelle comunità che ospitano rifugiati, l'UNICEF lavora con i Governi, le città e i partner locali per rafforzare i sistemi nazionali che forniscono ai bambini rifugiati e coloro ai margini delle comunità ospitanti istruzione di qualità e servizi di cure mediche e protezione.

"I principi umanitari, il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani devono essere rispettati. I bambini devono avere la possibilità di riprendersi e il modo migliore per farlo è porre fine a questa guerra", ha dichiarato Russell.

L'UNICEF in Italia continua a sostenere attivamente le persone ucraine che hanno trovato rifugio nel nostro paese

Attualmente, sono registrati 173.920 rifugiati ucraini in Italia, di cui 124.459 adulti e 49.461 bambini. Molti di loro hanno presentato richieste di Protezione Temporanea e chiesto assistenza economica per il sostentamento quotidiano. Si osserva un trend di ritorno dei rifugiati ucraini in patria, con un numero crescente di brevi visite in Ucraina, indicando una forma di migrazione circolare. 

Solo negli ultimi sei mesi, l'UNICEF ha fornito supporto diretto a 920 minori e donne ucraine con servizi di supporto psicosociale. L’UNICEF ha sviluppato un lavoro di ricerca sui minori ucraini evacuati dagli istituti per individuare le questioni relative alla loro tutela in merito all’applicazione di normative nazionali e internazionali.

Inoltre, sono state svolte durante l'ultimo anno indagini per rilevare i bisogni in continuo cambiamento della popolazione ucraina in Italia anche attraverso la piattaforma come U-Report On The Move. Sono state poi implementate attività educative e di sviluppo delle competenze per bambini e adolescenti ucraini, con programmi come UPSHIFT e AKELIUS, mirati a favorire l'integrazione e l'apprendimento della lingua italiana. Inoltre, con il progetto Empowering the Next Generation con AVSI sono state supportati in totale 606 minori ucraini e 350 vulnerabili oltre a formazioni continue per educatori.
Documenti disponibili

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