In Ucraina, un adolescente progetta un gioco per ragazzi con disabilità visive. E rompe ogni barriera

5 minuti di lettura

12/02/2026

II sedicenne Yaroslav e sua madre sanno bene cosa significa ricominciare da capo.

Sono stati sfollati due volte, la prima nel 2014 quando hanno dovuto lasciare la loro casa a Donetsk e spostarsi verso la regione di Mykolaiv, poi di nuovo nel 2022, quando la guerra su larga scala li ha costretti a cercare rifugio a Odessa.

Nonostante i continui sconvolgimenti, Yaroslav si è subito inserito nella vita della comunità, si è fatto nuovi amici e ha lanciato progetti che hanno reso il mondo più inclusivo per ragazzi come lui.

Imparare a casa, vivere pienamente

La paralisi cerebrale di Yaroslav influisce sulle sue capacità motorie e sul linguaggio e, anche prima che iniziasse la pandemia da COVID-19, la sua famiglia d’accordo con lui, ha deciso che l’home-schooling sarebbe stata la soluzione migliore per le sue necessità. Questo approccio ha comportato anche delle sfide.

La prima è la mancanza di contatti sociali regolari con i coetanei. Ma Yaroslav ha trovato dei modi per colmare questo divario. Associazioni giovanili, workshop e campi sono diventati la sua ancora di salvezza sociale: posti in cui non solo incontra degli amici, ma lancia anche dei progetti creativi. Uno di questi è un gioco da tavolo che ha sviluppato in cui si insegna ai giocatori come allocare le risorse durante un’apocalisse, ad esempio una contaminazione nucleare, biologica o chimica.

Partecipando ad UPSHIFT, il programma dell’UNICEF che aiuta gli adolescenti a ideare progetti ad impatto sociale, Yaroslav ha avuto un’idea ancora più grande: assicurarsi che tutti i bambini avessero la possibilità di divertirsi e giocare.

Un vecchio compagno di scuola di Donetsk perse la vista gradualmente. Fu uno shock per tutti. Un momento prima stavamo vivendo le nostre vite, un momento dopo è diventato completamente cieco.

Nataliia, madre di Yaroslav, ricorda l'episodio che lo ha ispirato 

Progettare l’inclusione

Determinato a rendere i giochi più inclusivi, Yaroslav ha adattato il suo gioco per ragazzi con disabilità visive. 

Abbiamo ridisegnato le carte usando il Braille di modo che anche le persone non vedenti potessero leggerle” spiega Yaroslav. “Inoltre, abbiamo creato delle linee guida per i genitori e bambini affinché imparassero ad adattare altri giochi di società a membri della famiglia non vedenti. Ogni bambino ha il diritto di essere coinvolto nel gioco, a prescindere dalle condizioni di salute”.

Insieme a sua madre, Yaroslav adesso gestisce workshop inclusivi dove i bambini vedenti giocano bendati, così possono comprendere l’esperienza dei loro compagni non vedenti. Lavora inoltre con un team di programmatori, musicisti e designer per sviluppare una versione digitale di questi giochi.

“Quell’esperienza mi ha dato una forte carica motivazionale” racconta. “Io credo che crescere, esprimere sé stessi e provare nuove esperienze sia un diritto essenziale per ogni bambino – e vorrei che i miei coetanei avessero le stesse opportunità".

Il diritto di sognare

Yaroslav ha imparato quali fossero i suoi diritti soprattutto da sua madre, ma anche grazie ad internet e ai social media. “Cerco di crescere mio figlio condividendo insieme le decisioni e prendendo sempre in considerazione il suo punto di vista” dice Nataliaa.

Quando non è impegnato con lo studio o la progettazione di giochi, Yaroslav si dedica alla musica usando l’intelligenza artificiale. Gli piace guardare DJ che mixano beat, esplorando diversi generi. È anche appassionato di recitazione, in particolare di improvvisazione, interpretazioni drammatiche e storie d'amore.

Nataliaa sostiene le sue ambizioni con tutto il cuore.

“Qualche volta le cose più difficili sono le più allettanti” dice. “Sì, Yaroslav ha difficoltà motorie e di linguaggio, ma ha anche carisma e il dono dell’improvvisazione. Provare tutto ciò che lo appassiona è anche un suo diritto"

Costruire una cultura del rispetto

Negli ultimi anni, gli adolescenti in Ucraina hanno vissuto un susseguirsi di traumi: lo scoppio della guerra, la perdita della propria casa, l’interruzione della scuola, il ricorso massiccio alla didattica a distanza e la riduzione degli spazi di socialità.

Per rispondere alle difficoltà di ragazze e ragazzi, l’UNICEF ha ampliato e diversificato i programmi dedicati agli adolescenti, lavorando in parallelo su inclusione, benessere psicosociale, partecipazione e sviluppo di competenze. Tra questi, UPSHIFT, presente dal 2018 nel paese, offre percorsi che uniscono creatività, leadership giovanile e impatto sociale, incoraggiando gli adolescenti a identificare un problema della propria comunità e creare soluzioni accessibili a tutti.

Molte iniziative sono proprio a sostegno dell'inclusione delle persone con disabilità, con progetti che spaziano dai corsi di lingua dei segni ai laboratori artistici inclusivi. Grazie a questo percorso, Yaroslav ha potuto creare un club di giochi da tavolo che riunisce ragazzi vedenti e non vedenti, uno spazio dove la diversità diventa valore, relazione e comunità.

Il mondo ha bisogno di vedere le sue stesse diversità, e far sì che diventino la normalità. Noi esistiamo, e siamo utili al mondo!

Yaroslav

12/02/2026

News ed Aggiornamenti