Giornata mondiale dell'Acqua: duemila bambini al giorno da salvare con acqua e igiene

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21/03/2013

Oggi, 22 marzo 2013, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua e l’UNICEF esorta i Governi, la società civile e i cittadini a ricordare che dietro le statistiche ci sono i volti dei bambini.
 
In tutto il mondo, si stima che ogni giorno 2.000 bambini sotto i cinque anni di età muoiono per malattie diarroiche: nel 90% dei casi (circa 1.800) ciò avviene per cause direttamente collegate ad acqua contaminata, mancanza di servizi igienico-sanitari o igiene inadeguata.
 
Nell’ultimo decennio, i decessi di questo tipo sono diminuiti significativamente, da 1,2 milioni l’anno (2000) a circa 760.000 nel 2011. Tuttavia, per l’UNICEF, questo è un dato ancora intollerabile.
 
«Ci concentriamo così tanto sui grandi numeri, che spesso dimentichiamo di guardare alle tragedie umane che sono alla base di ogni statistica» ha dichiarato Sanjay Wijesekera, Responsabile UNICEF per i programmi Acqua e Igiene. «Se 90 scuolabus pieni di bambini che vanno all’asilo saltassero in aria ogni giorno, senza sopravvissuti, se ne sentirebbero parlare ovunque il mondo. Eppure è proprio quello che succede ogni giorno, sebbene per cause legate a scarsità di acqua, igiene e servizi igienico-sanitari.»

Una bambina aziona una pompa idraulica installata dall'UNICEF nel cortile della sua scuola, nel villaggio di Oulampane (Senegal) - ©UNICEF/NYHQ2007-1016/Asselin

Una bambina aziona una pompa idraulica installata dall'UNICEF nel cortile della sua scuola, nel villaggio di Oulampane (Senegal) - ©UNICEF/NYHQ2007-1016/Asselin

 

Cinque paesi che equivalgono a metà mondo

I dati dell’UNICEF sulla mortalità infantile mostrano che circa la metà delle morti di bambini sotto i 5 anni si verificano in cinque soli Stati: India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Pakistan e Cina.
 
Due paesi - India (24%) e Nigeria (11%) – insieme contano per oltre un terzo del numero globale di decessi infantili. In questi stessi Paesi, un numero enorme di abitanti non ha ancora accesso a fonti di acqua potabile sicura o a servizi igienici adeguati.
 
Nel mondo 783 milioni di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile adeguate. 119 milioni di esse vivono in Cina, 97 milioni in India, 66 milioni in Nigeria, 36 milioni nella Repubblica Democratica del Congo e 15 milioni in Pakistan.
 
Le cifre per quanto concerne i servizi igienici sono ancora più spaventose. In questi paesi, le persone che non hanno accesso ai servizi igienici, sono: 814 milioni in India, 477 milioni in Cina, 109 milioni in Nigeria, 91 milioni in Pakistan e 50 milioni nella Repubblica Democratica del Congo.
 
Il miglioramento delle condizioni dell’acqua e dei servizi igienici potrebbe contribuire fortemente a ridurre la mortalità infantile in questi cinque paesi.
 
«Queste cifre destano spavento, ma rappresentano una condizione reale, di bambini reali» ha concluso Wijesekera. «Ogni bambino è importante. Ogni bambino ha diritto alla salute, a sopravvivere, ad un futuro migliore e questo possiamo farlo insieme.»

21/03/2013

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