Yemen, i vaccini che salvano la vita

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31/05/2020

5 giugno 2020 - A fine marzo, l’UNICEF aveva già sviluppato un piano di preparazione e risposta al COVID-19, congiuntamente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e al Ministero della Salute dello Yemen, che prevedeva la fornitura di dispositivi di protezione individuale e ventilatori polmonari nei 10 centri sanitari dedicati alla cura dei pazienti affetti dal coronavirus e la realizzazione di campagne di informazione per istruire la popolazione su come prevenire il contagio attraverso spot radiotelevisivi e SMS.
Secondo i dati dell’OMS, il primo caso di coronavirus nello Yemen si è verificato il 10 aprile. Da allora, i casi registrati ufficialmente sono rimasti abbastanza bassi – a oggi sono 323 – ma la diffusione reale del contagio è probabilmente molto più ampia, in quanto le autorità sanitarie yemenite non riescono a effettuare tutti i tamponi necessari (a oggi ne sono stati praticati appena 120) e soprattutto a monitorare lo stato di salute della popolazione, già duramente provata da 5 anni di conflitto.
È proprio il protrarsi della guerra civile che ha portato il paese ad una gravissima crisi umanitaria, con oltre 24 milioni di civili - metà dei quali bambini - bisognosi di assistenza umanitaria.
Livelli molto bassi di servizi igienici, soprattutto nelle aree urbane, ricorso a fonti idriche contaminate, scarsa consapevolezza sulle pratiche igieniche di base - come un efficace lavaggio delle mani o l'igiene alimentare -, uniti alla carenza di strutture sanitarie adeguate hanno determinato alti livelli di malnutrizione e la diffusione di malattie infettive che sarebbero facilmente prevenibili ma che qui hanno spesso esito letale.
Le vaccinazioni rimangono l’arma più efficace per proteggere i bambini da queste malattie, consentendo di salvare molte vite umane: lo scorso anno, l’UNICEF Yemen ha contribuito a vaccinare quasi 4,5 milioni di bambini sotto i 5 anni contro la poliomielite e più di 740.000 bambini sotto l'anno di età contro il morbillo.
L'assistenza fornita dall'UNICEF ha fatto la differenza tra la vita e la morte per i bambini yemeniti.
Per questo, l’UNICEF sostiene il Ministero della Popolazione e della Sanità Pubblica yemenita nel garantire la continuità dei servizi di vaccinazione presso 2.500 strutture sanitarie di base e 18 ospedali, nonostante la pandemia.
Ma come ha dichiarato Sara Beysolow Nyanti, Rappresentante dell'UNICEF in Yemen, "senza la fine del brutale conflitto, queste devastanti epidemie di malattie prevenibili continueranno a ripercuotersi sulle vite di molti, e soprattutto sui bambini più vulnerabili."

31/05/2020

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