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Per i bambini di Haiti, 3 anni di progressi nonostante il terremoto

Lovelie, 14 anni, sul tetto della sua abitazione a Cité Plus, sobborgo della capitale di Haiti, Port-au-Prince - ©UNICEF/NYHQ2012-0936/M.Dormino -  -
Lovelie, 14 anni, sul tetto della sua abitazione a Cité Plus, sobborgo della capitale di Haiti, Port-au-Prince - ©UNICEF/NYHQ2012-0936/M.Dormino - -
A 3 anni dal terremoto del gennaio 2010 una nuova indagine condotta ad Haiti rivela che, nonostante difficoltà di ogni genere, le condizioni dell'infanzia nell'isola sono decisamente migliorate rispetto al periodo precedente il sisma

A tre anni di distanza dal devastante terremoto di Haiti, i risultati di una nuova indagine mostrano – rispetto al 2006 - progressi sostanziali per i bambini nei settori dell'istruzione, della nutrizione, della salute e dei servizi igienico-sanitari. 

Secondo i risultati dell'Indagine Demografica e sulla Salute (DHS) – realizzata su un campione di 13.350 famiglie – nel 2012 il 77% dei bambini di età compresa tra 6 e 11 anni ha frequentato la scuola elementare, rispetto a poco meno del 50% nel 2005-2006, epoca in cui era stata condotta la precedente indagine.

Nel medesimo periodo la malnutrizione acuta tra i bambini di età compresa tra i 6 mesi e 5 anni è stata ridotta della metà (dal 10% al 5%), mentre il tasso di malnutrizione cronica è sceso, tra il 2005-2006 e il 2012, dal 29% al 22%.

 

Malnutrizione e mortalità infantile

«I risultati dell’indagine indicano che ad Haiti, in questi tre anni, gli sforzi dell'UNICEF e delle organizzazioni partner hanno portato a miglioramenti in molti settori e hanno attenuato l'impatto del terremoto del 2010, dell'epidemia di colera e di altre calamità sui bambini di Haiti» ha dichiarato Edouard Beigbeder, Rappresentante dell'UNICEF nell'isola caraibica.

«I risultati richiedono ancora impegno per continuare a sostenere il paese, considerate le sfide esistenti e gli sforzi ancora da fare.» 

Il tasso di mortalità tra i bambini sotto i 5 anni negli ultimi 15 anni è calato. Secondo le nuove stime, si è passati da 112 decessi ogni 1.000 nati vivi (dato del periodo 1997-2001), ai 96 del 2002-2006, fino agli 88 del 2012.

L'accesso a fonti migliorate di acqua potabile è rimasto invariato, intorno al 65%L'82% delle persone nei campi per sfollati ha avuto accesso a fonti migliorate di acqua.

L'accesso a servizi igienici adeguati è quasi raddoppiato dal 14% nel 2005-2006 al 26% nel 2012.

 

I criteri della ricerca

L'indagine del 2012 è stata effettuata sulla base di indicatori socio-economici, demografici e sanitari su tutta la popolazione di Haiti, tra cui donne in età fertile, bambini sotto i cinque anni e uomini  tra i 15 e i 59 anni. L'ultima indagine si era svolta tra l'ottobre 2005 e il giugno 2006.

Per la prima volta è stata svolta un’indagine che evidenzia la situazione degli sfollati che vivono nelle tendopoli e nei centri di accoglienza a seguito del terremoto.

L'indagine – realizzata dall'Institut Haitien de l'Enfance sotto la direzione del Ministero della popolazione e della salute pubblica - è stata supportata dalle Agenzie per lo Sviluppo Internazionale di Stati Uniti e Canada, dall'UNICEF, dal Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione e dal Fondo Globale per la lotta all'AIDS, tubercolosi e malaria.



https://www.unicef.it//doc/4506/per-i-bambini-di-haiti-6-anni-di-progressi-nonostante-il-terremoto.htm

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