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Haiti, 5 anni dopo il terremoto grandi progressi per l'infanzia

Due bambini nell'accampamento improvvisato nei pressi dell'aeroporto di Port-au-Prince, capitale di Haiti. Soltanto in questa tendopoli, nei mesi successivi al terremoto, hanno vissuto ben 25.000 senzatetto - ©UNICEF/NYHQ2010-0260/Noorani -  -
Due bambini nell'accampamento improvvisato nei pressi dell'aeroporto di Port-au-Prince, capitale di Haiti. Soltanto in questa tendopoli, nei mesi successivi al terremoto, hanno vissuto ben 25.000 senzatetto - ©UNICEF/NYHQ2010-0260/Noorani - -
5 anni fa un catastrofico terremoto (220.000 vittime) metteva in ginocchio Haiti. Oggi, nonostante enormi difficoltà, la situazione dell'infanzia è sotto molti aspetti migliore rispetto a prima del sisma

12 gennaio 2015 - Esattamente 5 anni fa un disastroso terremoto colpiva l'isola caraibica di Haiti, provocando circa 220.000 vittime - una delle più gravi catastrofi naturali degli ultimi decenni.

Cinque anni dopo, possiamo affermare che la condizione dell'infanzia ad Haiti è per molti aspetti migliore di quella precedente al terremoto.

Certamente, sono ancora aperte molte ferite - il sisma ha distrutto gran parte delle infrastrutture della capitale, Port-au-Prince, e ucciso circa un terzo del personale di scuole, ospedali e uffici pubblici - in un paese che da sempre detiene i peggiori indicatori sociali ed economici dell'intero continente americano.

In condizioni così ostili, merita un plauso la capacità del Governo di gestire l'assistenza per centinaia di migliaia di senzatetto, con l'indispensabile sostegno della comunità internazionale.

L'UNICEF, in coordinamento con le altre agenzie delle Nazioni Unite, ha prestato e continua a garantire un aiuto importante alle istituzioni di Haiti, sin dalla primissima fase dell'emergenza umanitaria.
 
Attualmente la nostra organizzazione è impegnata nel Piano di cooperazione 2013-2016, con speciale attenzione per i diritti e per le condizioni di vita dei bambini più vulnerabili.
 
«L'UNICEF è impegnato a lavorare con le organizzazioni partner per superare i problemi irrisolti e per rafforzare la resilienza della popolazione locale in vista di future emergenze» afferma Christophe Boulierac, portavoce UNICEF a Ginevra.

«La gente di Haiti ha dimostrato grande coraggio, ha meritato il sostegno continuo della comunità internazionale e lavora per costruire un futuro migliore».


Haiti, dati generali 

 
Nel quinto anniversario del tragico terremoto di Haiti (12 gennaio 2010), l’UNICEF pone in evidenza alcuni dati riguardanti l’infanzia tratti dal rapporto “La situazione dei bambini e delle donne ad Haiti” realizzato nel 2012: 
 

L'intervento dell’UNICEF e delle organizzazioni partner (2010-2014)

 
Istruzione
 
 
 
Salute
 
 
 
Nutrizione
 
Nella prima fase dell'emergenza, l'UNICEF ha sottoposto a screening nutrizionale oltre mezzo milione di bambini. Nel solo 2011, almeno 15.000 di essi sono stati curati dalla malnutrizione acuta nelle 290 unità di terapia ambulatoriale e nelle 24 Unità di stabilizzazione alimentare.

Oltre 775 operatori sanitari hanno usufruito di corsi di formazione promossi dall'UNICEF. Circa 500.000 neo-mamme hanno ricevuto consulenza nutrizionale e per l'allattamento al seno nei 198 Baby-friendly Corners.

 
Protezione per i bambini
 
Nella prima fase dopo il terremoto, 120.000 bambini in 9 dei 10 dipartimenti di Haiti hanno beneficiato di attività sociali e ricreative organizzate dalle ONG partner dell'UNICEF in 520 "Spazi a misura di bambino" 

8.780 bambini rimasti orfani o separati dalle famiglie nel caos del terremoto sono stati identificati grazie al sistema di tracciamento nell'emergenza gestito dall'UNICEF: 2.770 di loro sono stati ricongiunti ai genitori o ad altri familiari.

L'UNICEF ha aiutato 13.440 bambini in 336 case-famiglie o altre strutture di accoglienza a beneficiare di documenti per accedere ai servizi sociali.
 
 
Acqua e igiene 
 
Nel periodo 2011-2014 oltre 600.000 tra sfollati e residenti hanno potuto usufruire di accesso all'acqua potabile e a infrastrutture igieniche adeguate, grazie ai programmi condotti dall'UNICEF.

Nel corso del solo 2014 106.000 persone hanno beneficiato di programmi di miglioramento delle condizioni igieniche e sanitarie. 
 
 
Colera
 
Dall'inizio dell'epidemia, scoppiata nell'ottobre 2010, sono stati registrati 721.471 casi (tra accertati e sospetti) di colera, con 8.793 decessi (al 13/12/2014).
 
L'UNICEF ha organizzato l'installazione di servizi igienici e fornito tende, tute di protezione e altri materiali nei Centri per la cura del colera.

Nel 2014, più di 350.000 persone hanno beneficiato della distribuzione di kit anti-colera, detergenti, sali per la reidratazione orale e materiali informativi.
 
Nel 2013-2014 286.787 persone sono state raggiunte con le vaccinazioni contro il colera.
 
 
Sfide da affrontare  
 
Nonostante i progressi realizzati sinora, restano sul campo problemi tuttora da risolvere.

Nelle zone rurali di Haiti, 51% delle famiglie non ha ancora accesso all'acqua potabile e oltre l'80% non ha accesso a servizi igienici adeguati.

Il 12% dei bambini in età scolare (6-12 anni) non va a scuola - circa 200.000 bambini.  Il tasso di abbandono scolastico è ancora elevato, e la qualità dell'istruzione resta molto bassa. 

Nonostante la progressiva riduzione dei casi di infezione, l'epidemia di colera non è stata ancora debellata.


https://www.unicef.it//doc/6020/haiti-5-anni-dopo.htm

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