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Tragedia nel mare Mediterraneo, ancora vite di minori spezzate

L'arrivo al porto di Lampedusa di alcuni dei superstiti alla tragedia del mare consumatasi tra l'8 e il 9 febbraio 2015 - ©Antonio Parrinello, Reuters/Contrasto -  -
L'arrivo al porto di Lampedusa di alcuni dei superstiti alla tragedia del mare consumatasi tra l'8 e il 9 febbraio 2015 - ©Antonio Parrinello, Reuters/Contrasto - -
Dichiarazione del presidente dell'UNICEF Italia Giacomo Guerrera sulla tragedia nel mare antistante Lampedusa, che potrebbe essere costata la vita a centinaia di migranti, molti dei quali giovanissimi

11 febbraio 2015 - «Troppe volte ormai abbiamo ribadito che è necessario garantire ai migranti accoglienza, a partire da un arrivo in condizioni di sicurezza nel nostro territorio. Drammi come questi sono prevenibili ed evitabili» ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera

«Tutti i bambini hanno diritto alla protezione, come sancito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ed in particolare, più che mai, i bambini che fuggono da situazioni disperate.

L’UNICEF continua a chiedere ai governi di garantire a questi bambini le stesse cure, servizi, dignità e protezione di tutti gli altri. Solo dando piena attuazione a quanto previsto dalla Convenzione si potrà evitare in futuro il ripetersi di tragedie come questa»  ha concluso Guerrera.


https://www.unicef.it//doc/6075/tragedia-nel-mare-mediterraneo-ancora-vite-di-minori-spezzate.htm

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