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Bambini e ragazzi al centro della tratta di esseri umani

Gregory, 16 anni, vittima dei trafficanti di esseri umani che agiscono tra Repubblica Dominicana e Haiti - ©UNICEF/UNI121793/Dormino -  -
Gregory, 16 anni, vittima dei trafficanti di esseri umani che agiscono tra Repubblica Dominicana e Haiti - ©UNICEF/UNI121793/Dormino - -
I minorenni rappresentano il 28% delle vittime della tratta di esseri umani: il dato di UNICEF e ICAT alla vigilia della Giornata mondiale contro la tratta (30 luglio 2018)

29 luglio 2018 – Secondo quanto dichiarato oggi, alla vigilia della Giornata internazionale contro la tratta di esseri umani (30 luglio), dall'UNICEF e dal Gruppo di Coordinamento Inter-Agenzie contro la Tratta di esseri umani (ICAT), circa il 28% delle vittime di tratta identificate a livello mondiale sono bambini.

E in regioni come l'Africa Subsahariana o l'America Latina, i bambini costituiscono una percentuale anche maggiore: rispettivamente il 64% e il 62%.

UNICEF e ICAT stimano che il numero reale dei minorenni vittime di tratta sia ancora maggiore rispetto ai dati ufficiali.
 
Questo avviene perché i bambini vengono raramente identificati quali vittime del traffico di esseri umani: pochi di loro si fanno avanti, per paura dei trafficanti, per mancanza di informazioni sulle opzioni disponibili, per diffidenza nei confronti delle autorità o per paura di rimanere vittime di stigmatizzazione sociale o di essere rimpatriati senza tutela e assistenza materiale.

I bambini rifugiati, migranti e sfollati sono categorie particolarmente vulnerabili alla tratta. 

Che stiano fuggendo da guerre o persecuzioni, o che siano alla ricerca di migliori opportunità di formazione o sostentamento, un numero esiguo di minorenni ha la possibilità di accedere a percorsi regolari e sicuri per spostarsi insieme alla propria famiglia. 

Questa circostanza aumenta le probabilità che i bambini e i membri delle loro famiglie utilizzino percorsi irregolari e più pericolosi, oppure che decidano di intraprendere il viaggio in solitudine, il che li rende ancora più vulnerabili a violenze, abusi e sfruttamento da parte dei trafficanti.

«La tratta è una minaccia estremamente concreta per milioni di bambini nel mondo, soprattutto per quelli che sono stati costretti a lasciare le loro case e comunità senza una protezione adeguata» afferma il Direttore dell’UNICEF, Henrietta Fore«Questi bambini hanno urgentemente bisogno che i governi intensifichino e mettano in atto misure per tenerli al sicuro.»

In molti contesti mancano soluzioni sostenibili per i bambini vittime di tratta, come un'assistenza a lungo termine, il recupero sociale e la protezione umanitaria. 

In molti paesi i sistemi di tutela dell’infanzia e dell’adolescenza non dispongono di risorse sufficienti, c’è estrema carenza di tutori legali e di meccanismi di tutela alternativa. Spesso questi bambini e ragazzi vengono collocati in sistemazioni inadeguate, dove rischiano ulteriori traumi e violenze. 

I ragazzi vittime di tratta possono incontrare ulteriori ostacoli a causa degli stereotipi di genere che impediscono ai ragazzi maschi di ottenere o di chiedere l’aiuto di cui hanno bisogno, mentre le ragazze sono più vulnerabili al rischio di sfruttamento o abuso sessuale, di discriminazione e di maggiore povertà.

Proposte per proteggere i bambini dalla tratta

L’UNICEF e l’ICAT continuano a chiedere l’attuazione di politiche governative e di soluzioni transfrontaliere per garantire la sicurezza di questi bambini e adolescenti, tramite misure quali:


https://www.unicef.it//doc/8449/bambini-e-ragazzi-al-centro-della-tratta-di-esseri-umani.htm

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