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In una remota isola del Pacifico il primo trasporto di vaccini con un drone

La vaccinazione del piccolo Joy a Erromango (arcipelago delle Vanuatu) - ©UNICEF/2018 -  -
La vaccinazione del piccolo Joy a Erromango (arcipelago delle Vanuatu) - ©UNICEF/2018 - -
Sperimentato con successo nelle isole Vanuatu il primo trasporto di vaccini pediatrici tramite drone: un passo in avanti per raggiungere i bambini anche nelle zone più remote del pianeta

18 dicembre 2018 Joy Nowai, neonato di appena un mese, è diventato oggi il primo bambino al mondo a cui è stato somministrato un vaccino grazia a un drone. L'evento è avvenuto a Erromango, una remota isola dell'arcipelago delle Vanuatu, nel Pacifico del Sud.

Il drone ha sorvolato circa 40 chilometri di un aspro terreno montagnoso, da Dillon’s Bay, sulla costa occidentale, fino alla località di Cook's Bay, sul lato opposto dell'isola, dove vive una piccola comunità accessibile solamente a piedi o con piccole barche. 

Qui 13 bambini e 5 donne in stato di gravidanza sono stati vaccinati da Miriam Nampil, un’infermiera locale abilitata. 

«Il piccolo volo del drone di oggi è un grande salto per la salute globale», ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore dell’UNICEF.  «In un mondo che ancora combatte per vaccinare i bambini più difficili da raggiungere, la tecnologia dei droni può essere un punto di svolta per superare l’ultimo miglio che manca verso il traguardo dell'immunizzazione universale.»
 
I vaccini sono difficili da trasportare, poiché devono mantenersi costantemente a temperature frigorifere molto precise. 

Luoghi tropicali e remoti come Vanuatu, arcipelago composto da oltre 80 isole montagnose che si estendono lungo 1.300 chilometri di mare e hanno scarsità di strade asfaltate, rendono particolarmente difficile il trasporto di questi farmaci. Il risultato è che circa il 20% dei bambini locali non riceve i vaccini pediatrici di base.

«È estremamente difficile trasportare contenitori frigoriferi in grado di mantenere i vaccini al freddo mentre si attraversano fiumi, montagne, scogliere rocciose. Mi sono sempre affidata alle barche, ma i tragitti spesso vengono cancellati a causa del maltempo» spiega l'infermiera Miriam Nampil. «Dato che il percorso per Cook's Bay è lungo e impervio, posso recarmi laggiù solo una volta al mese per vaccinare i bambini. Ma ora, grazie a questi droni, possiamo sperare di raggiungere molti più bambini nelle aree più remote dell’isola.»

Durante il volo del drone attraverso l'isola di Erromango, i vaccini sono stati trasportati all'interno di cassette di polistirolo contenenti ghiaccio e dotate di un sensore termico, che in caso di risalita della temperatura oltre i livelli accettabili attiva un indicatore elettronico di allarme

Questa è stata anche la prima volta a livello mondiale che un governo ha stretto accordi contrattuali con una società privata di droni per trasportare dei vaccini.

Nel lungo periodo, il governo di Vanuatu è interessato a integrare il trasporto di vaccini tramite droni nel suo programma di vaccinazione nazionale e a utilizzare questi mezzi di trasporto su più ampia scala per la distribuzione dei farmaci nell'arcipelago. 

I dati dei test effettuati qui saranno inoltre usati per mostrare come i droni possano essere utilizzati commercialmente in situazioni simili in altre parti del pianeta.

«Il trasporto del vaccino di oggi, il primo nel suo genere, ha un potenziale enorme non solo per Vanuatu, ma anche per le migliaia di bambini che non stanno ricevendo vaccini nel mondo» conclude la direttrice dell'UNICEF Henrietta Fore. «Questa è innovazione nella sua forma migliore, e dimostra come possiamo liberare il potenziale del settore privato per il bene superiore dei bambini del mondo.»


https://www.unicef.it//doc/8765/vanuatu-primo-trasporto-di-vaccini-via-drone.htm

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