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Ucraina orientale, quadruplicati gli attacchi contro le scuole nel 2019

Ucraina - Sonia, una studente di 14 anni nella classe della sua scuola distrutta dalla guerra  - © UNICEF/UN0312564/Filippov -  -
Ucraina - Sonia, una studente di 14 anni nella classe della sua scuola distrutta dalla guerra - © UNICEF/UN0312564/Filippov - -
Dall'inizio dell'anno registrati 12 bombardamenti contro strutture scolastiche nella regione contesa del Donbass, 4 volte più che nel 2018

21 maggio 2019 – Nei primi quattro mesi del 2019 gli studenti dell'Ucraina orientale (Donbass) - la regione del paese teatro di un conflitto che si protrae ormai da 5 anni - hanno assistito a un numero di bombardamenti e attacchi armati contro edifici scolastici (12 in tutto) quadruplo rispetto al 3 del primo quadrimestre del 2018, con gravi traumi e rischio di rimanere feriti o uccisi. 
 
Questa allarmante tendenza riporta le violenze subite da studenti e insegnanti ai livelli del 2017, allorché furono più di 40 gli attacchi contro strutture scolastiche.
 
In generele, negli ultimi 5 anni sono stati documentati oltre 500 attacchi contro strutture scolastiche in 9 paesi: Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Palestina, Somalia, Sud Sudan, Siria, Ucraina e Yemen. 
 
Nei paesi colpiti da guerre o disastri naturali, circa un terzo dei bambini non hanno la possibilità di frequentare la scuola. 
 
«Gli studenti porteranno a lungo le cicatrici mentali e fisiche del conflitto in Ucraina Orientale» dichiara Henrietta Fore, Direttore esecutivo dell'UNICEF.
 
«La vita scolastica è interrotta da colpi di arma da fuoco e bombe, che costringono gli alunni a ripararsi nei sotterranei delle scuole e nei rifugi antiaerei. Spesso i bambini sono troppo traumatizzati per poter studiare
 
Dall’inizio del conflitto tra truppe governative e indipendentisti filo-russi, nel giugno 2014, più di 750 strutture scolastiche da entrambe le parti della linea di fuoco sono state danneggiate o distrutte a causa delle ostilità.
 
La vicinanza alle scuole di siti militari, depositi di munizioni e checkpoint espongono gli studenti a un grave pericolo. Inoltre, mine e ordigni inesplosi perpetuano le minacce alla sicurezza dei bambini e producono ulteriore stress emotivo.
 
«Aule distrutte circondate da sacchetti di sabbia per proteggere i bambini da proiettili vaganti non sono luoghi in cui un bambino può imparare. Tutte le parti in conflitto devono proteggere le scuole e tenere i bambini al sicuro», ammonisce la Fore.
 
L’UNICEF chiede la sospensione immediata dei combattimenti e la protezione dei bambini.
 
 

Impegni internazionali per la sicurezza delle scuole nei conflitti

L’UNICEF ricorda all’Ucraina e agli altri governi coinvolti di applicare i principi della Safe School Declaration (Dichiarazione per le Scuole Sicure), l'impegno politico intergovernativo adottato nel maggio 2015 per proteggere alunni, insegnanti e strutture scolastiche da attacchi deliberati e indiscriminati durante i conflitti armati.

La settimana prossima, la Spagna ospiterà la terza Conferenza Internazionale sulle Scuole Sicure, un’opportunità per gli Stati di sottolineare i progressi fatti nell'applicazione dela Dichiarazione.

L’UNICEF e le organizzazioni partner nell'Ucraina orientale stanno garantendo assistenza psicologica e sociale, e conducono informazioni sui rischi delle mine e degli ordigni inesplosi dirette a centinaia di migliaia di bambini, giovani e genitori.

Stiamo inoltre impegnati nella riparazione di scuole e asili danneggiati e nel distribuire materiali didattici e ricreativi. 


https://www.unicef.it//doc/9077/ucraina-orientale-quadruplicati-gli-attacchi-contro-le-scuole.htm

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