Pisa

Al Teatro Lux di Pisa UNICEF presenta la condizione delle bambine nel mondo

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25/03/2015

Domenica 29 marzo 2015 alle ore 21 al Teatro Lux di Pisa (Piazza Santa Caterina) lo spettacolo :“L’amore contro” da A.A. V.V. (P.P. Pasolini, J. Cocteau, M. Aub, B. Severgnini, A. Sebold, N. Ammaniti, K. Gibran, G. D’Urso, J. Favaro). Adattamento Drammaturgico e Regia di Patrizia Falcone

Lo spettacolo rientra nel programma del Comune di Pisa “Marzo delle Donne 2015". Ospite della serata sarà il comitato provinciale di Pisa per l'UNICEF con video che promuovono la Campagna di sensibilizzazione di UNICEF Italia: #8marzodellebambine, tra i quali, il video “Bambine, non spose” relativo al tema dei matrimoni precoci. 

Nel mondo più di 700 milioni di donne e bambine si sono sposate prima di aver compiuto 18 anni e circa 250 milioni si è sposata prima dei 15 anni; a livello globale circa la meta’ delle ragazze tra 15 e 19 anni tende a giustificare chi picchia la moglie o la patner. 

La scuola è un luogo reale di protezione dagli abusi, dallo sfruttamento, dai matrimoni e dalle gravidanze precoci, che mettono letteralmente a rischio la vita delle bambine e delle ragazze, soprattutto in alcuni paesi del mondo in via di sviluppo dove bambine e donne sono ancora fortemente discriminate. 

Diversi recenti attacchi contro le ragazze che vanno a scuola hanno evidenziato la fragilità dei risultati ottenuti nell’aumentare l’accessibilità e la qualità dell’istruzione femminile. Basti pensare alle ragazze rapite da Boko Haram o usate come kamikaze yazide schiave dell’Is in Iraq, alle adolescenti violentate e uccise in India. 

Note di regia dello spettacolo

I fatti di cronaca ci hanno abituati a devastanti bollettini di morte. Partendo dai femminicidi è nata l’esigenza di voler raccontare queste situazioni analizzando uno spettro più ampio, che va oltre il rapporto uomo donna e che investe anche altre relazioni familiari ed affettive. È nato così lo spettacolo “L’Amore Contro”. 

L’ambientazione è quella di una città brulicate e distratta da cui questi brandelli di storie emergono. Lo spettacolo naviga nell'universo dei legami e delle umane emozioni che sfociano in quelle inconfessate pulsioni che rendono l'amore "contro" appunto; che rendono cioè l’amore la negazione di se’. Legami affettivi dolorosi e complessi: madre-figlia, uomo - donna, adulti – bambini. 

Tuttavia le cronache di tali emozioni che portano talvolta alla morte, in realtà poggiano tutte su un solo presupposto: l’incapacità d’amare, derivata da una visione distorta dell’amore inteso, invece, come possesso e potere sull’altro. La dialettica individuo-società è, quindi, il vero nucleo tematico. Per i personaggi l'esistenza non è altro che un inconciliabile dissidio di sentimenti.”

25/03/2015

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