Potenza

All’Unitre di Muro Lucano una serata di solidarietà con il Comitato Provinciale Unicef di Potenza

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17/12/2018

17 dicembre 2018Muro Lucano ha un fascino antico e mi accoglie con le sue stradine illuminate. Parcheggio nei pressi di Piazza San Marco e dietro di me scendono dalla loro macchina Emanuela Calabrese, giornalista del Roma e Milena Nigro, presidente dell’Unitre di Muro Lucano. Sono venuto come presidente del Comitato Provinciale Unicef di Potenza per la serata di consegna delle 15 pigotte che le socie hanno creato, guidate dalla sarta Brigida Fornataro. Sono splendide, curate nei particolari, ognuna diversa dall’altra, e raccontano l’amore delle donne che le hanno imbottite, cucite, disegnate, ornate. Le disponiamo in due cesti nel Salone della Società Operaia e gli affreschi del soffitto, le luci soffuse, le impreziosiscono. Qui mi accoglie Cosimo Ponte, già presidente dell’Unitre e instancabile animatore dell’associazione.

Puntuali le socie Antonietta Tummillo, Maria Cantore, Gerardina Zaccardo, Gerardina Fasciglione, Antonella Corrado, Denis Velazco, Boscan Borajan, Mina Cristina Taurisano, Vittoria Storione, Vittoria Loi e Gerardina Petilli mi consegnano le loro “figlie”. Molte sono già prenotate e Milena compila le ricevute e si prepara a consegnarle alle “mamme” generose.

Milena Nigro mi presenta come presidente del Comitato Provinciale Unicef di Potenza, ricorda la mia permanenza a Muro Lucano come direttore didattico nel 2001 e nel 2002, anno del terremoto di San Giuliano. Sottolinea che per il secondo anno consecutivo l’Unitre di Muro Lucano collabora con il suo laboratorio delle pigotte con l’Unicef e ringrazia il giovane sindaco Giovanni Setaro che ci ha raggiunti.

Con l’aiuto di alcuni video presento l’Unicef e le sue attività in difesa della vita dei bambini più poveri in 192 paesi. Racconto le spose bambine che muoiono di parto e quelle che con il loro piccolo in braccio dicono che “vogliono tornare a scuola” per dare un futuro anche ai loro figli. Mostro il cartone animato della pigotta che porta le medicine ad Alì in in Pakistan, l’acqua ad Akim in Tanzania, il plumpynut, alimento salvavita di Unicef, ad Eric e Nicole in Costa d’Avorio, che costruisce una scuola a Flor in Ecuador e la casa delle coccole in Sicilia per Rose, la piccola rifugiata della Nigeria.

E così ogni punto cucito a mano, ogni lavoro all’uncinetto per scialli e scarpine, ogni attenzione per la scelta della stoffa, si trasforma in un gesto d’amore concreto che nobilita le socie dell’Unitre. Faccio vedere, infine, il video di mister empatia, la capacità di sentire gli altri che ci mantiene giovani perchè attenti a chi ci sta vicino, a chi incontriamo e capaci di dedicare loro senza pregiudizi e paure, tempo, attenzione, coccole, sorrisi.

Il sindaco Giovanni Setaro ringrazia l’Unitre e l’Unicef per “la serata di solidarietà e sorrisi” e sottolinea che la comunità murese cresce se costruisce ponti e non muri.

In maniera discreta le socie si avvicinano e mi consegnano il loro contributo per l’Unicef. Soddisfatto le abbraccio, auguro buon Natale e dò loro appuntamento per altri incontri nel prossimo anno.

17/12/2018

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