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Mezzo miliardo di siringhe per il futuro vaccino contro il COVID-19

Un'infermiera prepara una vaccinazione anti-morbillo in un ospedale di Kabul (Afghanistan) - © UNICEF/UNI368587/Fazel
Un'infermiera prepara una vaccinazione anti-morbillo in un ospedale di Kabul (Afghanistan) - © UNICEF/UNI368587/Fazel
19 ottobre 2020 - Mentre il mondo attende con trepidazione un vaccino contro il COVID-19, l'UNICEF ha iniziato a gettare le basi per una consegna rapida, sicura ed efficiente dell'eventuale vaccino, acquistando e stoccando siringhe e altre attrezzature necessarie. 
 
Non appena i vaccini anti COVID-19 supereranno la fase finale dei test clinici e saranno autorizzati per l'uso, il mondo avrà bisogno di tante siringhe quante saranno le dosi di vaccino.
 
Per iniziare i preparativi, l'UNICEF stoccherà nei suoi magazzini 520 milioni di siringhe, parte di una più ampia scorta di 1 miliardo di pezzi entro il 2021, che garantiranno l'approvvigionamento iniziale per far arrivare le siringhe nei diversi paesi ancor prima che siano disponibili i vaccini. 
 
Nel corso del 2021, a condizione che vi siano altrettante dosi di vaccino a disposizione, l'UNICEF stima di distribuire oltre 1 miliardo di siringhe per le vaccinazione contro il COVID-19, oltre ai 620 milioni di siringhe che acquisterà per gli altri programmi di vaccinazione contro morbillo, tifo e altre malattie. 
 
«La vaccinazione mondiale contro il COVID-19 sarà una delle più grandi imprese di massa nella storia dell'umanità e dovremo muoverci con la stessa rapidità di produzione dei vaccini» afferma il Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore.
 
«Per poterci muovere rapidamente domani, dobbiamo agire velocemente oggi. Entro la fine dell'anno, avremo già più di mezzo miliardo di siringhe pre-posizionate laddove potranno essere distribuite rapidamente e a basso costo. Una quantità di siringhe tale che messe in fila potrebbero fare il giro del mondo una volta e mezza!» 
 
In linea con la collaborazione di lunga data tra i due partner, GAVI - l'Alleanza Globale per le Vaccinazioni - rimborserà all'UNICEF i costi delle siringhe e dei contenitori per rifiuti sanitari, che saranno poi utilizzati dalla COVAX Facility (COVID-19 Vaccine Global Access Facility) e da altri programmi di vaccinazione finanziati dal GAVI, qualora necessario. 
 
Oltre alle siringhe, l'UNICEF sta anche acquistando 5 milioni di contenitori per rifiuti sanitari in modo che le siringhe e gli aghi usati possano essere smaltiti in modo sicuro dal personale delle strutture sanitarie, prevenendo così il rischio di ferite da punture di aghi e malattie trasmissibili per via ematica.
 
Ogni contenitore per rifiuti sanitari può contenere fino a 100 siringhe. Di conseguenza, l'UNICEF sta "impacchettando" le siringhe insieme ai contenitori per rifiuti sanitari in modo fa garantire la giusta disponibilità dei due beni. 
 
Sia le siringhe che i contenitori hanno un tempo di conservazione di cinque anni.
 
I tempi di consegna di quantitativi così ingenti di attrezzature sono abbastanza lunghi, poiché questi articoli ingombranti dovranno essere trasportati per nave a differenza dei vaccini, che devono rimanere a temperatura frigorifera costante e che sono normalmente trasportati per via aerea.

Oltre a risparmiare tempo, l'acquisto anticipato di siringhe e contenitori per rifiuti sanitari riduce anche la pressione sul mercato e previene potenziali picchi iniziali della domanda che si verificheranno allorché i vaccini diventeranno disponibili.
 
«In qualità di principale coordinatore dell'approvvigionamento per il GAVI, l'UNICEF è già il più grande acquirente singolo di vaccini al mondo, con oltre 2 miliardi di dosi di vaccini acquistati ogni anno per le vaccinazioni di routine e per la risposta alle epidemie per conto di quasi 100 Stati» ricorda il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo

«Ogni anno, l'UNICEF fornisce vaccini a quasi la metà dei bambini del mondo e fornisce circa 600-800 milioni di siringhe per i programmi di vaccinazione di routine. I vaccini contro il COVID-19 probabilmente triplicheranno o quadruplicheranno questo numero, a seconda del numero di vaccini contro il COVID-19 prodotti e forniti dall'UNICEF.
 
«Nel corso di due decenni, il GAVI ha aiutato altri 822 milioni di bambini dei paesi più vulnerabili del mondo ad accedere a vaccini fondamentali e salvavita» sottolinea Seth Berkley, Amministratore delegato dell'Alleanza Globale per le Vaccinazioni. «Ciò non sarebbe stato possibile senza la nostra partnership con l'UNICEF, ed è questa stessa collaborazione che sarà essenziale per il lavoro di Gavi con il COVAX Facility.»
 
Per assicurarsi che i vaccini siano trasportati e conservati alla giusta temperatura, l'UNICEF, insieme all'OMS, sta anche mappando le attrezzature esistenti per la catena del freddo e la capacità di stoccaggio - sia nel settore privato che in quello pubblico - e sta preparando le linee guida necessarie ai paesi per ricevere i vaccini.
 
«Stiamo facendo tutto il possibile per consegnare queste forniture essenziali in modo efficiente, efficace e alla giusta temperatura, come già facciamo così bene in tutto il mondo», ha dichiarato Fore. 
 
Già prima della pandemia di COVID-19, con il sostegno di Gavi e in collaborazione con l'OMS, l'UNICEF stava aggiornando le attrezzature esistenti per la catena del freddo in tutte le strutture sanitarie dei paesi per garantire che i vaccini rimanessero sicuri ed efficaci per tutto il loro viaggio.
 
Dal 2017, sono stati installati oltre 40.000 frigoriferi per la catena del freddo, compresi quelli solari, in tutte le strutture sanitarie, soprattutto in Africa.
 
Nella maggior parte dei paesi, l'UNICEF sta promuovendo le tecnologie solari per aiutare i paesi a mantenere le catene di approvvigionamento.
 
Nel Sud Sudan, il Paese con meno corrente elettrica al mondo, dove le temperature superano spesso i 40 gradi centigradi, più di 700 strutture sanitarie sono state dotate dall'UNICEF di frigoriferi ad energia solare, circa il 50% delle strutture sanitarie del Paese.