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America Latina e Caraibi, sospesa l'istruzione per 137 milioni di bambini a causa del COVID-19

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9?novembre?2020? -? Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF sulle conseguenze del COVID-19 sull’istruzione, dopo oltre 7 mesi di pandemia, a causa del COVID-19 è stata sospesa l’istruzione per più di 137 milioni di bambini in America Latina e nei Caraibi
 
Dall’inizio della pandemia, i bambini in America Latina e nei Caraibi in media hanno già perso un numero di giorni di scuola (174) in media superiore di quattro volte rispetto al resto del mondo.
 
In una regione con oltre 11 milioni di casi di COVID-19, ad oggi, la maggior parte degli studenti rischia di perdere un intero anno scolastico.
 
Mentre le scuole stanno gradualmente riaprendo in diverse parti del mondo, la maggior parte delle classi nella regione restano ancora chiuse.
 
Oltre un terzo di tutti i paesi in America Latina e nei Caraibi deve ancora pianificare una data per la riapertura delle scuole. 
 
Il rapporto inoltre mostra che il COVID-19 ha ulteriormente ampliato il gap di istruzione tra famiglie ricche e povere in America Latina e nei Caraibi.
 
Nuovi dati dell’UNICEF mostrano che la percentuale di bambini che non ricevono alcuna forma di istruzione nella regione è cresciuto drasticamente, dal 4 al 18% negli ultimi mesi.
 
Le proiezioni delle Nazioni Unite hanno rilevato che il COVID-19 potrebbe contribuire all’abbandono scolastico di ulteriori 3 milioni di bambini in America Latina e nei Caraibi.
 
«In America Latina e nei Caraibi, milioni fra gli studenti più vulnerabili potrebbero non tornare a scuola,» ha dichiarato Bernt Aasen, Direttore Regionale UNICEF ad interim per l’America Latina e i Caraibi.
 
«Per color oche sono senza computer, internet o senza nemmeno un luogo per studiare, l’apprendimento da casa è diventato una sfida impegnativa
 
I traguardi nell’istruzione conquistati dall’America Latina e nei Caraibi negli ultimi decenni rischiano di essere annullati. L’impatto economico di questa crisi dell’istruzione si risentirà negli anni a venire.
 
Insieme con i loro partner, team dell’UNICEF sono sul campo e lavorano in ogni paese dell’America Latina e dei Caraibi per proteggere il diritto allo studio dei bambini.
 
Da quando le scuole sono state chiuse, circa 42 milioni di studenti nella regione stanno ricevendo un’istruzione con apprendimento supportato dall’UNICEF a distanza e a casa via radio, TV, internet e altre piattaforme.
 
Le nuove stime dell’UNICEF, tuttavia, suggeriscono che nonostante gli sforzi governativi, solo 1 bambino su 2 delle scuole pubbliche sta accedendo a un’istruzione a distanza di qualità a casa, rispetto a 3 bambini su 4 delle scuole private.
 
I programmi d’istruzione via radio, TV e internet dovrebbero essere rafforzati per raggiungere gli studenti meno connessi ad internet.
 
Prima e dopo la riapertura delle scuole, colmare il gap digitale esistente, insieme con il settore privato, contribuirà a costruire sistemi scolatici più resilienti e resistenti a potenziali crisi future. 
 
I bambini esposti a rischi maggiori di abbandonare la scuola come le ragazze, i bambini migranti, delle comunità indigene e con disabilità dovrebbero ricevere un supporto scolastico speciale.
 
Incentivi economici - come supporto per le tasse scolastiche, i costi di mensa o trasporto scolastico - dovrebbero essere introdotti per incoraggiare i genitori a mandare i propri figli a scuola. 
 
«In America Latina e nei Caraibi, il COVID-19 ha spinto milioni di famiglie in povertà», ha continuato Aasen.
 
«Senza aiuto, molti genitori non avranno altra scelta se non sacrificare l’istruzione dei propri figli. Non è troppo tardi per costruire sistemi scolastici migliori, più resilienti e inclusivi rispetto a prima della pandemia. Adesso, è urgente riportare i bambini a scuola, secondo i criteri di salute pubblica».
 
Dato che 1 scuola su 6 in America Latina e nei Caraibi non ha accesso all’acqua, l’UNICEF chiede ai governi di accelerare urgentemente i piani per la riapertura delle scuole, anche installando strutture idriche e igienico sanitarie, formando insegnanti e adottando approcci all’apprendimento più inclusivi.
 
Anche se la situazione epidemiologica è diversa fra e all’interno dei paesi, la riapertura delle scuole deve essere una priorità per i governi.
 
L’UNICEF esorta i paesi nella regione a proteggere e ampliare le risorse per l’istruzione, ponendo speciale attenzione ai bisogni dei bambini più ai margini della società, che rischiano maggiormente di abbandonare la scuola. 


 
 
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