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Siria, Ghouta Est un “inferno sulla terra” per i bambini

© UNICEF/UN0162760/Khabieh
9 marzo 2018 – Nel corso di un’intervista rilasciata all'agenzia di stampa Reuters, il Direttore dell’UNICEF Henrietta Fore ha definito Ghouta, l’enclave da anni sotto assedio da parte dell'esercito governativo in Siria un “inferno in terra per i bambini”, chiedendo interventi immediati.
 
«I bombardamenti sono quasi incessanti, e questa enorme quantità di violenza significa che i bambini vedono con i loro occhi la morte e le mutilazioni. E ora non ci sono cibo e acqua sufficienti, e questo apre la strada alle malattie» 

«Abbiamo bisogno che alla comunità umanitaria sia consentito di prestare assistenza» ha proseguito la direttrice UNICEF. «I convogli devono poter entrare in questa zona con cibo e altri aiuti umanitari. L’ultimo convoglio è stato scaricato solo per metà» [le autorità militari di Damasco avevano sequestrato gran parte dei materiali sanitari].

Sono circa 400.000 i civili intrappolati nella Ghouta orientale, epicentro di una crisi che coinvolge però un numero molto più vasto di bambini in tutta la Siria e nei paesi confinanti che ospitano profughi siriani. 
 
«5,8 milioni di siriani hanno abbandonato le loro case, come sfollati all'interno del paese o come rifugiati all'estero. Metà di loro sono bambini, e questo li rende i soggetti di gran lunga più colpiti.

La situazione è particolarmente difficile nella Ghouta orientale. Non abbiamo un accesso sufficiente per portare aiuti, questo è un momento terribile per questi bambini.»