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Sud Sudan, 5 anni di guerra e 15.000 bambini scomparsi o rimasti orfani

© UNICEF/UN0234689/Ryeng
13 dicembre 2018 – Cinque anni di violenze e insicurezze hanno avuto conseguenze devastanti per i bambini in Sud Sudan
  • si stima che 1,2 milioni di bambini soffrano di malnutrizione acuta – il numero più alto dall’inizio del conflitto; 
  • circa 2,2 milioni di bambini non stanno ricevendo un’istruzione, rendendo il Sud Sudan il paese con la percentuale più alta al mondo di bambini che non frequentano la scuola.
  • Oltre 4 milioni di persone sono state sradicate a causa del conflitto, la maggior parte bambini. 
  • 15 mila bambini sono ancora separati dalle loro famiglie o scomparsi, a cinque anni dall’inizio del conflitto.
Dall’inizio del conflitto, l’UNICEF e i suoi partner hanno riunito circa 6.000 bambini ai loro genitori o tutori.
 
«Ogni ricongiungimento è il risultato di mesi, e spesso anni, di lavoro per rintracciare i membri delle famiglie scomparsi in un paese della grandezza della Francia, ma senza nessuna infrastruttura di base», ha dichiarato Leila Pakkala, Direttore Regionale dell’UNICEF in Africa orientale e meridionale.
 
«Le sofferenze che questi bambini hanno subito durante il conflitto sono state inimmaginabili, ma la gioia di vedere una famiglia di nuovo tutta intera è sempre una fonte di speranza».
 
I bambini separati e non accompagnati sono maggiormente vulnerabili a violenze, abusi e sfruttamento, questo rende il ricongiungimento coi loro genitori una priorità urgente.
 
Anche una volta riunite, molte famiglie continuano ad aver bisogno di aiuto. La metà dei bambini riuniti – circa 3.000 – stanno ancora ricevendo assistenza da parte degli assistenti sociali, portando il numero complessivo di bambini con bisogno di supporto a 18.000.
 
Un accordo di pace recentemente firmato fra le parti in conflitto in Sud Sudan potrebbe fornire un’opportunità per rafforzare questo lavoro e altri tipi di assistenza umanitaria.
 
«Nel territorio ci sono stati sviluppi incoraggianti dalla firma dell’accordo di pace», ha dichiarato Pakkala.
 
«La nostra speranza è che aree precedentemente inaccessibili cominceranno ad aprirsi, permettendoci di portare assistenza salvavita a un numero maggiore di persone l’anno prossimo»

Dall’inizio del conflitto, l’UNICEF e i suoi partner hanno:

  • fornito a 1,5 milioni di bambini accesso all’istruzione;
  • supportato il rilascio di circa 3.000 bambini da parte delle forze e dei gruppi armati;
  • fornito a 800.000 persone accesso ad acqua pulita;
  • raggiunto oltre 1,4 milioni di bambini con attività di supporto psicosociale;
  • controllato 1,5 milioni di bambini per malnutrizione;
  • supportato la notifica delle nascite per 550,000 neonati;
  • curato 630.000 bambini per malnutrizione acuta grave;
  • vaccinato circa 6 milioni di bambini.

Per il 2019, l’UNICEF ha lanciato un appello di 179 milioni di dollari per fornire assistenza umanitaria ai bambini.