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Convenzione sui diritti dell'infanzia

Rese note le Raccomandazioni ONU all'Italia: luci e ombre sui diritti dei bambini

7 febbraio 2019 – Sono state pubblicate oggi le “Osservazioni conclusive” delle Nazioni Unite rivolte all'Italia, le puntuali raccomandazioni che analizzano lo stato dell’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel nostro paese. 
 
 

 
L’UNICEF si occuperà di tradurre in italiano e diffondere al pubblico il testo delle Osservazioni, promuovendo anche un momento pubblico di confronto.

In seguito all'esame a cui l’Italia è stata sottoposta lo scorso 22 e 23 gennaio, il Comitato ONU sui Diritti dell’Infanzia, oltre a complimentarsi per i progressi compiuti in seguito alla ratifica della Convenzione (avvenuta con L.176/1991), ha messo in evidenza gli ambiti in cui ritiene la condizione dell’infanzia sia invece a rischio o compromessa.

Il Comitato ONU raccomanda allo Stato italiano di assicurare la realizzazione dei diritti dei bambini in linea con la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e i suoi Protocolli opzionali attraverso il processo d’attuazione dell’Agenda 2030 sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.                    

Tra gli altri punti evidenziati: 
  • il diritto alla non discriminazione per tutti i bambini e le bambine che vivono in Italia, in particolare i minorenni stranieri non accompagnati, i minorenni di "seconda generazione" [nati in Italia da genitori di origine straniera] e quelli appartenenti a minoranze, prendendo in considerazione l’adesione al Global Compact delle Nazioni Unite per la migrazione sicura, ordinata e regolare
  • Sono stati ricordati inoltre i progressi in tema di sanità pubblica ed è stata posta attenzione sull'importanza di continuare a portare avanti attività di promozione delle vaccinazioni e dell’allattamento al seno nei primi 6 mesi di vita del neonato.
  • Il Comitato ONU ha messo in luce l’importanza di una regia centrale sui diritti dell’infanzia e che lo Stato italiano assicuri risorse economiche destinate ad implementare politiche e programmi sull'infanzia.
  • Nella maggior parte delle sue Osservazioni all'Italia, il Comitato ONU ricorda l’importanza della partecipazione dei bambini e dei ragazzi in tutte le decisioni che li riguardano e chiede al Governo italiano di istituzionalizzare tale coinvolgimento
  • Il Comitato inoltre richiede che venga garantita piena autonomia e indipendenza all'Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e che venga creata un’Istituzione nazionale indipendente per i Diritti Umani, in ottemperanza ai principi di Parigi.  

 
La Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – che quest’anno celebra i 30 anni dalla sua approvazione – prevede che gli Stati che l’hanno ratificata si impegnino a far conoscere i principi e le disposizioni in essa contenuti sia agli adulti che ai bambini e affida all'UNICEF, alle Agenzie specializzate e gli altri organi delle Nazioni Unite il compito di promuoverne l’effettiva ed efficace applicazione (art. 45).

Le “Osservazioni conclusive” sono un documento estremamente utile perché tracciano la direzione che i programmi sull'infanzia in Italia devono intraprendere. 

Nel corso degli anni, attraverso questo strumento è stato possibile promuovere diversi cambiamenti e miglioramenti delle politiche sull'infanzia in numerosi Paesi nel mondo.  

L'UNICEF è pronto a collaborare con il Governo, le Regioni, gli Enti locali, la società civile e tutti gli attori competenti o interessati, per trasformare l’opportunità delle "Osservazioni conclusive" in impegni concreti per tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze sotto la giurisdizione dello Stato italiano.



 
 
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"Leggi le "Osservazioni Conclusive" (in inglese)"

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