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Con le università

UNICEF e Conferenza dei Rettori, accordo per promuovere la formazione sui diritti dell'infanzia

Il Presidente dellì'UNICEF italia F. Samengo con il prof. Manfredi, Rettore dell’Università di Napoli e prof. Gaetano ©UNICEF Italia/2019/C.Ricci
Il Presidente dellì'UNICEF italia F. Samengo con il prof. Manfredi, Rettore dell’Università di Napoli e prof. Gaetano ©UNICEF Italia/2019/C.Ricci
21 marzo 2019 – L’UNICEF Italia e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), hanno firmato oggi un Protocollo di intesa per la promozione e divulgazione di attività di formazione e ricerca sull’educazione ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

La firma è avvenuta a Roma alla presenza del Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo e del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II Gaetano Manfredi, Presidente della CRUI.

«La firma di questo protocollo rientra tra le numerose attività che come UNICEF Italia stiamo portando avanti nell’anno in cui celebriamo il trentesimo anniversario dall'approvazione della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza» ha dichiarato Francesco Samengo (UNICEF Italia).
 
«L’istruzione, la ricerca, la formazione oggi sono più che mai fondamentali per trovare soluzioni concrete ai problemi che colpiscono i bambini e i giovani in Italia e nel mondo. Insieme con la CRUI riusciremo a coinvolgere studenti universitari, neolaureati, operatori sociali, docenti delle scuole di ogni ordine e grado e contribuire in questo modo a diffondere efficacemente la cultura dei diritti dell’infanzia.»
 
«Si sente spesso dire che l’università dovrebbe fornire agli studenti competenze più vicine alle esigenze del mondo del lavoro» ha aggiunto Gaetano Manfredi (CRUI).
 
«Ci stiamo lavorando ormai da più di un decennio, ma l’università non è solo questo. L’università serve anche a formare cittadini responsabili, capaci di partecipare attivamente e in maniera costruttiva alle dinamiche della vita associata. L’infanzia e l’adolescenza sono le fasi più delicate della crescita e la loro tutela rappresenta un valore fondamentale. Da comprendere, rispettare ed esercitare con competenza. Per questo credo che l’accordo firmato con UNICEF Italia non possa far altro che arricchire il nostro lavoro su questo fronte

Il protocollo prevede la promozione di attività di ricerca, formazione e sensibilizzazione sui diversi temi che riguardano diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia e nel mondo.
 
L’obiettivo è quello di realizzare - attraverso momenti di incontro e confronto tra giovani studenti, mondo della ricerca e della formazione e docenti - un’analisi a livello sia globale sia locale sui diversi aspetti delle società moderne che coinvolgono i bambini e gli adolescenti e trovare nuovi approcci e metodologie per una piena realizzazione dei diritti di tutti i bambini

Le attività di formazione sono rivolte a studenti universitari, neolaureati, operatori sociali, docenti delle scuole di ogni ordine e grado per i quali le attività avranno valenza di aggiornamento, nonché agli studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di secondo grado, per i quali avrà valenza di credito formativo o inserite in progetti di alternanza scuola-lavoro.
 
Attraverso il programma Italia Amica dei bambini" l’UNICEF porta avanti azioni e attività a livello nazionale e locale per creare una società sempre più a misura di bambino. In particolare, il mondo della scuola e dell’Università sono tra gli interlocutori principali per il ruolo che rivestono nella crescita e lo sviluppo dei bambini e dei ragazzi.
 
Nel 2018, a livello nazionale l’UNICEF ha organizzato 6 Corsi Universitari Multidisciplinari di Educazione ai diritti, in convenzione con altrettante Università, che hanno garantito una media di circa 25 ore a corso di approfondimento e formazione sul tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia e nel mondo. 

Inoltre, più di 1.100 scuole hanno aderito al Progetto UNICEF/MIUR “Scuola Amica” e oltre 1.000 docenti hanno usufruito di incontri informativi e formativi sul tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La formazione ha avuto una ricaduta su un totale di 15.000 alunni.