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330.000 bambini venezuelani profughi in Colombia

In Colombia, un bambino riposa sulla spalla di sua madre presso il Friendly Space (CATM) a Cucuta, dove l'UNICEF fornisce attività di apprendimento per i bambini migranti e i genitori del Venezuela. © UNICEF/UN0304586/Arcos
In Colombia, un bambino riposa sulla spalla di sua madre presso il Friendly Space (CATM) a Cucuta, dove l'UNICEF fornisce attività di apprendimento per i bambini migranti e i genitori del Venezuela. © UNICEF/UN0304586/Arcos
28 aprile 2019 - Almeno 327.000 bambini e ragazzi venezuelani vivono come migranti e rifugiati in Colombia. Secondo l’UNICEF senza un maggiore sostegno, la loro salute, istruzione, protezione e benessere saranno in pericolo.

La situazione economica e politica del Venezuela ha portato circa 3,7 milioni di venezuelani a lasciare le loro case per recarsi oltre che in Colombia in BrasileEcuador, Perù e in altri paesi della regione. 

Circa 1,2 milioni di essi si trovano in Colombia, dove spesso sono ospitati da comunità locali già in condizioni di povertà.

«In un momento in cui il sentimento ostile ai migranti sta crescendo in tutto il mondo, la Colombia ha generosamente tenuto le sue porte aperte ai vicini venezuelani» sottolinea Paloma Escudero, direttrice della Comunicazione dell'UNICEF, che ha appena terminato una missione di quattro giorni a Cùcuta, sul lato colombiano del confine con il Venezuela.
 
«Mentre sempre più famiglie prendono la dolorosa decisione di lasciare ogni giorno le loro abitazioni in Venezuela, è tempo che la comunità internazionale intensifichi il suo sostegno e aiuti a soddisfare i loro bisogni primari. Non possiamo permettere che la generosità diminuisca.»

Sul ponte Simon Bolivar, tra Colombia e Venezuela, Paloma Escudero ha incontrato le famiglie che ogni giorno attraversano il confine per cercare medicine e cure mediche, mandare i figli nelle scuole colombiane e acquistare cibo e altri beni di prima necessità da portare alle proprie famiglie.
 
«Ho incontrato una donna che soffre di epilessia ed è incinta di otto mesi. Aveva bisogno di venire in Colombia per fare le visite prenatali e proteggere la sua salute e quella del suo bambino» racconta  Escudero. «Per la maggior parte delle famiglie, la decisione di andarsene è solo una misura di ultima istanza».
 
Visitando un centro sanitario sostenuto dall'UNICEF vicino al confine, Escudero ha incontrato mamme e bambini che hanno viaggiato per ore per sottoporsi a visite prenatali, vaccinare i loro figli o richiedere cure mediche gratuite.
 
La Colombia offre anche istruzione gratuita ai bambini migranti provenienti dal Venezuela. Più di 130.000 bambini venezuelani sono oggi iscritti nelle scuole colombiane, il quadruplo rispetto ai 30.000 del novembre dello scorso anno.
 
Quasi 10.000 di questi studenti si trovano proprio a Cúcuta, dove ogni giorno mediamente 3.000 bambini venezuelani si recano a piedi, all'alba, per andare a scuola.

«La gravissima situazione in Venezuela ha lasciato molti genitori senza altra scelta se non quella di perseguire opportunità di istruzione per i loro figli al di là del confine» afferma la responsabile dell'UNICEF.
 
«Ho visto centinaia di studenti attraversare Cúcuta alle prime luci dell'alba, sotto una pioggia battente, per andare a scuola. Questa dedizione all'apprendimento da parte di genitori e studenti è una lezione di impegno, perseveranza e determinazione per tutti noi.»
 

L'azione dell'UNICEF per i bambini venezuelani e colombiani

L'UNICEF sta lavorando a stretto contatto con altre agenzie umanitarie, con le autorità nazionali e locali, e con le organizzazioni non governative e le comunità locali per fornire ai bambini migranti e a quelli delle comunità ospitanti interventi in ambito sanitario, nutrizionale, educativi e di protezione.
 
Le azioni finora intraprese comprendono team sanitari mobili, "Spazi a misura di bambino" per il sostegno psicologico-sociale e la prevenzione della violenza, la fornitura di acqua potabile e servizi igienico-sanitari, la promozione di pratiche igieniche, la creazione di ambienti didattici inclusivi e protetti, la distribuzione di materiale scolastico, la formazione di insegnanti e l'offerta di sostegno nutrizionale.

Nel 2019 il nostro obiettivo è di:
 Aiutare a vaccinare almeno 30.000 bambini;
• Assicurare acqua e igiene nelle scuole a beneficio di 13.000 alunni
• Fornire a 40.000 bambini opportunità di apprendimento formale e informale
• Distribuire 
micronutrienti a 15.000 madri che allattano
• Raggiungere 90.000 bambini e adolescenti con campagne di prevenzione di violenza, abusi e sfruttamento (compresa la violenza di genere) e per la prevenzione del reclutamento di minori in gruppi armati o criminalità organizzata.

L'UNICEF lancia un appello umanitario da 29 milioni di dollari, necessari per finanziare gli interventi sopra descritti. Ad oggi ha ricevuto solamente 5,7 milioni di dollari.