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600 bambini uccisi dal virus Ebola in Congo

Congo. due studenti affissano alla parete della loro scuola un poster che descrive la sensibilizzazione all'ebola  © UNICEF/UN0311511/Tremeau
Congo. due studenti affissano alla parete della loro scuola un poster che descrive la sensibilizzazione all'ebola © UNICEF/UN0311511/Tremeau
30 agosto 2019 - Dall'inizio dell'epidemia del virus Ebola (agosto 2018) quasi 600 bambini sono morti nel nord-est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) sui circa 850 che hanno contratto il virus.
 
Questa notizia, unitamente a quella sul superamento dei 2.000 decessi (adulti inclusi) su 3.000 casi di contagio, dovrebbe essere per tutti un allarmante monito a intensificare gli sforzi per sconfiggere questa terribile epidemia.
 
Mentre il bilancio delle vittime continua a crescere, dobbiamo pensare che dietro ognuno di questi casi c'è un figlio, una madre, un padre, un fratello o una sorella. E ciascuna di queste morti getta  una famiglia non solo nel lutto, ma anche nel terrore di un nuovo, possibile contagio.
 
Per questo assistere e sensibilizzare le comunità colpite è fondamentale per combattere questa malattia.
 
I recenti progressi nella ricerca di una cura efficace per l'Ebola, e l'efficacia degli sforzi per vaccinare la popolazione a rischio indicano che oggi, per la prima volta, abbiamo degli strumenti per prevenire e curare l'Ebola.
 
Tuttavia, queste scoperte non possono fare molto se gli individui sono troppo terrorizzati per cercare un trattamento, o troppo lenti a individuare i sintomi.
 
Assicurandoci che la popolazione locale sia informata, impegnata e coinvolta nella risposta, abbiamo le migliori possibilità di sconfiggere la malattia.
 
Anche la prevenzione del contagio tra i bambini deve essere al centro della risposta all'epidemia. Sappiamo che, in proporzione, i bambini sono stati colpiti di più rispetto a quanto avvenuto in qualsiasi altro episodio epidemico che abbiamo conosciuto, e che l'Ebola ha un impatto sui bambini molto più letale che sugli adulti.
 
Ciò che facciamo per curarli e prenderci cura di loro deve essere calibrato sulle loro specifiche esigenze fisiche, psicologiche e sociali.
 
L'UNICEF lavora con le organizzazioni partner per soddisfare i bisogni immediati e a lungo termine dei bambini, accompagnando essi e le loro famiglie in ogni fase del percorso.
 
Ma ora abbiamo bisogno di un maggiore sostegno da parte della comunità internazionale. Le epidemie di Ebola richiedono un livello straordinario di investimenti rispetto ad altre malattie, perché il 100% dei contagiati devono essere curati e il 100% delle persone che sono state in contatto con i malati devono essere individuate e isolate.
 
L'UNICEF ha lanciato un appello umanitario da 126 milioni di dollari per finanziare le operazioni di risposta all'epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo. Ad oggi, l'appello è stato finanziato solamente per il 31% della somma."

 
(Dichiarazione di Edouard Beigbeder, Rappresentante UNICEF nella Repubblica Democratica del Congo)