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Convenzione sui diritti dell'infanzia

UNICEF Generation: a Roma tre giorni per celebrare 30 anni di diritti dei bambini

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26 settembre 2019Dal 4 al 6 ottobre a Piazza del Popolo, nel cuore di Roma, avrà luogo “UNICEF Generation”: un grande evento per discutere di bambini e giovani, clima, giovani, sport, guerre, emergenze, hate speech, internet sicuro, fake news, criminalità organizzata, del futuro e delle sfide del nostro tempo e dare il via alle celebrazioni del trentesimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

A dare voce al video di lancio è un testimonial d’eccezione: Lino Banfi, il popolarissimo attore e Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia. 

Nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre Inaugurerà la manifestazione - che ha il patrocinio del Comune di Roma -  la sindaca della Capitale Virginia Raggi.

La tre giorni, che si concluderà domenica 6 ottobre, vedrà alternarsi rappresentanti delle istituzioni, opinion leader, giornalisti, personalità del mondo della cultura, della politica, dello spettacolo e dello sport.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero per grandi e piccini.

Sono previsti incontri con il mondo delle istituzioni con il Ministro ai Giovani e allo Sport On. Vincenzo Spadafora e la Senatrice a vita Liliana Segre.

Fra gli altri protagonisti personaggi del mondo dello spettacolo come Carlo Conti, Lino Banfi, Geppi Cucciari, Neri Marcoré, Gabriele Corsi, Giuseppe Vessicchio, Simona Marchini, Grazia Di Michele, Maria Rosaria Omaggio e Lillo Petrolo (di Lillo & Greg), personalità del mondo sportivo quali Roberto Mancini, Giovanni Malagò, Simone Perrotta, Damiano Tommasi, Dania Bianchedi e Moreno Carli. 

Anche il mondo del business farà la sua parte con Brunello Cucinelli, e non mancheranno giornalisti quali Enrico Mentana, Myrta Merlino, Serena Bortone, Giulia Innocenzi, Paola Saluzzi, Massimo Caputi ed Emanuele Giovannini insieme a esponenti del mondo dell’associazionismo come Giuseppe Magro e ai giovani YouTubers Cane Secco & Slim Dogs, Richardhtt Fraffrog.

Per l’UNICEF Italia interverranno il presidente Francesco Samengo, il direttore generale Paolo Rozera, il portavoce Andrea Iacomini, la componente del Consiglio Direttivo Patrizia Surace e la coordinatrice del programma UNICEF per i minorenni migranti e rifugiati in Italia Anna Riatti.

La tre giorni, con panel e incontri curati dal giornalista Luca Bottura, avrà un prologo giovedì 3 ottobre con il primo hackhathon dedicato alla Capitale (120 giovani coinvolti in "Hacking Rome: trasformare i problemi in progetti per la Roma dei bambini di oggi e di domani") e si concluderà domenica 6 ottobre.
 
«UNICEF Generation sarà un'occasione di confronto, dialogo e racconto per affrontare le tematiche del nostro tempo con uno sguardo rivolto ai protagonisti del nostro futuro – i bambini, gli adolescenti e i giovani – andando oltre i luoghi comuni e gli stereotipi e celebrare il trentennale della Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e divenuta il trattato sui diritti umani più ratificato della storia» sottolinea il presidente Samengo.

Una struttura trasparente

Nella struttura allestita in Piazza del Popolo, capace di ospitare oltre 300 persone (tra Arena e Laboratori) saranno realizzati anche laboratori creativi e spazi ludici riservati ai più piccoli (e non solo!).

Pannelli interattivi e una serie di materiali usati nei progetti e nelle emergenze umanitarie aiuteranno a far conoscere più da vicino il lavoro che l'UNICEF conduce quotidianamente in 190 Paesi nel mondo.
 
Il padiglione che ospita “UNICEF Generation” è stato progettato dallo studio romano Corte: uno spazio aperto, fluido, sicuro, in assenza di barriere, pienamente integrato nella cornice del centro storico della Capitale.
 
Il progetto sviluppa un lotto rettangolare circoscritto da una struttura metallica a traliccio, che consente renderlo uno spazio aperto con un perimetro trasparente che lascia intravedere le attività svolte.
 
Le funzioni sono organizzate per aree fluide contraddistinte da forme organiche e segni sinuosi, mentre i tre spazi - Ospitality, Newsroom, Baby Pit Stop - che richiedono maggiore riservatezza, sono separati da sagome curve. Un’ampia quinta curvilinea definisce l’Arena, ambiente dedicato al dibattito e al confronto diretto.