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Convenzione sui diritti dell'infanzia

Presidente UNICEF F. Samengo al Senato: per i diritti dei bambini impegni concreti, anche in Legge di Bilancio

Un momento dell'intervento del presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo al convegno sul trentennale della Convenzione sui diritti dell'infanzia al Senato - ©UNICEF Italia/2019/L.Bellini
Un momento dell'intervento del presidente dell'UNICEF Italia Francesco Samengo al convegno sul trentennale della Convenzione sui diritti dell'infanzia al Senato - ©UNICEF Italia/2019/L.Bellini
21 ottobre 2019 - Il prossimo 20 novembre ricorrono 30 anni dall'approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato al mondo.
 
«Chiediamo a tutti che il trentennale della Convenzione non sia solo un momento celebrativo, ma che vengano presi impegni concreti – anche a partire dalla prossima Legge di Bilancio – per realizzare i diritti di tutti i bambini e tutte le bambine» ha affermato il presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo intervenendo oggi a Roma, a Palazzo Giustiniani, sede del Senato della Repubblica, al convegno Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza a 30 anni della Convenzione dell’ONU: Soluzioni e prospettive, promosso su iniziativa della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome.

La Convenzione è stata determinante nel migliorare le condizioni di vita di bambini, bambine e adolescenti: in questi 30 anni, è stata ridotta di oltre il 50% la mortalità infantile sotto i 5 anni; la percentuale dei bambini denutriti è stata quasi dimezzata e 2,6 miliardi di persone hanno ottenuto l'accesso a fonti sicure di acqua potabile.
 
«Ma sono ancora molte le sfide da affrontare: 262 milioni di bambini e adolescenti sono fuori dalla scuola, 650 milioni di bambine e ragazze si sono sposate prima dei 18 anni, e un bambino su 4 vive in aree in cui le risorse idriche saranno estremamente limitate di qui al 2040» ha proseguito il presidente Samengo.

E non mancano cifre drammatiche anche relativamente al nostro paese. In Italia vivono circa 10 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età: sono la popolazione a maggior rischio di povertà: circa il 12,1% dei minorenni vive in povertà assoluta.
 
«La povertà minorile in Italia non è solo privazione materiale. È povertà di protezione sociale, di istruzione, di cure sanitarie adeguate, di cibo sano, di alloggi salubri, ma anche di giochi, di sport e di vacanze, è povertà di vita. Inoltre, l’andamento della povertà minorile si caratterizza – come molti altri indicatori di benessere nel Paese – per una forte disparità a livello regionale.
 
La sfida che ha davanti il nostro Paese è quella di dare continuità ad investimenti e politiche efficaci capaci di fare la differenza nella vita di bambini e adolescenti. Vogliamo che il nostro Paese diventi sempre più a misura di bambini e adolescenti» ha concluso Samengo..