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Coronavirus, appello UNICEF per rispondere all'epidemia di Covid-19

Addetti dell'aeroporto internazionale di Shangai (Cina) ispezionano il carico giunto dalla UNICEF Supply Division di Copenaghen con migliaia di tute protettive, mascherine e altri articoli per il contrasto dell'epidemia di SARS-CoV-2 - © UNICEF/UNI284471
Addetti dell'aeroporto internazionale di Shangai (Cina) ispezionano il carico giunto dalla UNICEF Supply Division di Copenaghen con migliaia di tute protettive, mascherine e altri articoli per il contrasto dell'epidemia di SARS-CoV-2 - © UNICEF/UNI284471
18 febbraio 2020 - L'UNICEF ha lanciato un appello urgente da 42,3 milioni di dollari per finanziare la sua risposta all'epidemia di Covid-19 e contribuire così allo sforzo globale per contenerla.
 
«Questa è una corsa contro il tempo» commenta il Direttore dell'UNICEF Henrietta Fore«L'obiettivo immediato è ridurre la trasmissione da persona a persona, ma vogliamo anche aiutare i bambini nelle aree in cui il loro accesso ai servizi essenziali è stato interrotto.»
 
I fondi saranno utilizzati per contribuire a ridurre la trasmissione del virus, attraverso campagne di comunicazione sui rischi sanitari e per contrastare la disinformazione, in modo che i bambini, le donne in gravidanza e le famiglie in generale sappiano come proteggersi dalla diffusione del coronavirus e dove cercare assistenza.
 
L'UNICEF prevede inoltre di sostenere le possibilità di apprendimento a distanza per i bambini che per via delle restrizioni sanitarie non possono accedere normalmente alla scuola, e di fornire servizi per la salute mentale e il sostegno psicologico ai bambini e alle famiglie colpite.
 
«Siamo particolarmente preoccupati per il possibile impatto secondario dell'epidemia» aggiunge Fore. «È fondamentale che l'accesso dei bambini allo studio, alla salute, alla nutrizione e ai servizi di protezione non sia compromesso.»
 
Al momento la risposta dell'UNICEF si concentra sul sostegno ai Governi in Cina e nei paesi dell'Estremo Oriente, dove finora sono stati segnalati la maggior parte dei casi.
 
Dal 29 gennaio, l'UNICEF ha trasportato via aereo 13 tonnellate di aiuti, tra cui tute protettive, maschere, occhiali e guanti ad uso degli operatori sanitari.
 
Sono in programma altre spedizioni di aiuti, e l'UNICEF sta pre-posizionando le scorte nei punti chiave.
 
Data la natura imprevedibile del virus e la sua continua diffusione, l'UNICEF sta anche collaborando con i governi, con le controparti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e con altri partner nello sviluppo di piani di emergenza in altre regioni, soprattutto nei paesi con sistemi sanitari più deboli e con capacità limitate di affrontare epidemie gravi.
 
«Speriamo per il meglio, ma dobbiamo prepararci al peggio» conclude Henrietta Fore.

È possibile effettuare una donazione online su www.unicef.it/coronavirus



 
 
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"Appello UNICEF per la risposta all'emergenza Covid-19 (15 febbraio 2020)"

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