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1,6 milioni di bambini vittime di crisi umanitarie in Niger

Un bambino ricoverato nell'unità di terapia intensiva nutrizionale dell'ospedale di Diffa (Niger) - © UNICEF/UNI218727/Haro
Un bambino ricoverato nell'unità di terapia intensiva nutrizionale dell'ospedale di Diffa (Niger) - © UNICEF/UNI218727/Haro
21 febbraio 2020 – Circa 3 milioni di persone in Niger - oltre metà delle quali bambini - hanno bisogno di assistenza umanitaria, a causa dei rischi posti da conflitti, malnutrizione, epidemie, inondazioni alternate a siccità e dai conseguenti massicci spostamenti di popolazione. 

L'UNICEF chiede alla comunità internazionale una maggiore attenzione alla situazione dei bambini e delle loro famiglie nel paese africano, che continua ad affrontare crisi simultanee che stanno mettendo a dura prova le capacità dei partner umanitari di rispondere adeguatamente.
 
La situazione è aggravata dall'instabilità della regione, che si traduce in un afflusso di migliaia di rifugiati, persone precedentemente fuggite e che ora fanno ritorno alle loro case, sfollati interni e migranti, tutti bisognosi di accesso ai servizi sociali di base, di protezione e di un aiuto per la sopravvivenza.
 
«In un contesto di risorse e servizi sociali limitati, le comunità che ospitano le popolazioni sfollate mostrano una straordinaria capacità di resilienza e condividono il poco che hanno. Questo è davvero un grande esempio che i nigerini stanno mostrando al mondo» afferma Félicité Tchibindat, Rappresentante dell'UNICEF in Niger, al termine di una missione condotta insieme a partner nazionali e internazionali nella regione di Diffa, flagellata da conflitti interni e dalle incursioni del gruppo terroristico di Boko Haram.
 
«Mentre il mondo presta finalmente maggiore attenzione alla recrudescenza della violenza armata nella regione del Sahel centrale, è altrettanto importante che si consideri il suo impatto sui bambini e sulle loro famiglie.»
 
Il clima di insicurezza aggrava le croniche difficoltà che i bambini del Niger devono affrontare. Gli attacchi armati contro i civili nella regione del Lago Ciad hanno impedito a 263.000 abitanti della regione di Diffa di fare ritorno alle loro case.
 
Le crescenti tensioni lungo i confini con Burkina Faso Mali hanno peggiorato la situazione nelle regioni di Tillabéri e Tahoua, dove sono quasi 78.000 gli sfollati. Al tempo stesso, l'inasprimento dell'azione di Boko Haram in Nigeria ha spinto decine di migliaia di civili a cercare rifugio nei villaggi di confine della regione del Maradi, nel Niger centrale.
 
In questo contesto, diventa difficile per gli operatori umanitari portare assistenza alle popolazioni colpite dal conflitto.

L'UNICEF in azione

In Niger stiamo lavorando su diversi fronti per rispondere ai bisogni urgenti delle famiglie colpite dalle ricorrenti crisi umanitarie. Insieme alle organizzazioni nigerine e agli altri partner umanitari stiamo rispondendo all'emergenza (in primo luogo, ai massicci spostamenti di popolazione) e stiamo cercando di migliorare le capacità delle autorità locali di alleviare l'impatto di eventi ciclici e ormai cronici quali inondazioni, malnutrizione ed epidemie.
 
L'UNICEF ha lanciato alla comunità internazionele un appello da 59,4 milioni di dollari, necessari per garantire aiuti umanitari di prima necessità ai bambini del Niger nel corso del 2020. 


 
 
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"Appello umanitario UNICEF per il Niger nel 2020 (in inglese)"

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