Niger, Soumaya si cura a casa

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21/09/2010

Per fortuna, la mamma l'ha portata all'ambulatorio di Soumarana, dove Soumaiya ha ricevuto la necessaria attenzione.

«Sapevo che era non c'era tempo da perdere, bisognava incontrare subito un medico» ci racconta sua mamma, Tchima Salifou, di 25 anni.

In caso di diarrea, intervenire tempestivamente è di vitale importanza. Un bambino può entrare in sofferenza per disidratazione acuta nel giro di poche ore dall'attacco di dissenteria.

Qui in Niger, dove un bambino su cinque muore prima di compiere il quinto anno, ben il 18% della mortalità infantile è provocato dalla diarrea.

In collaborazione con il Dipartimento della Sanità pubblica nigerino, l'UNICEF mette a disposizione una misura salva-vita a basso costo per la cura della disidratazione: i sali per la terapia di reidratazione orale.

Per facilitare la comprensione da parte delle comunità locali, le informazioni riportate sulle bustine di sali sono state stampate in Francese (la lingua ufficiale del paese), ma anche in Hausa e Zarma - le lingue autoctone più diffuse in Niger.

Semplici disegni spiegano le modalità d'uso del farmaco agli analfabeti, che sono numerosi nella popolazione adulta.

La terapia comincia a casa

Quando i sali reidratanti sono somministrati tempestivamente, riducono gravità e durata di un attacco di diarrea.

Le mamme e le altre persone che hanno cura dei bambini sono la prima linea di difesa della salute infantile. Il loro accesso alle informazioni sanitarie di base è un fattore chiave nella tutela della salute familiare.

La signora Salifou adesso ha un controllo attento sul benessere della sua unica figlia Soumaiya. Lei e sua figlia ora dormono sotto una zanzariera che le protegge dalla malaria. E mamma Tchima adesso segue regolarmente un programma educativo alla radio.

«Mi piacciono molto i programmi sulla salute familiare» ci dice.

L'UNICEF e le organizzazioni partner raggiungono un vasto pubblico nel Niger urbano e rurale con trasmissioni radio nelle diverse lingue locali.

L'operatrice sanitaria Adama Abdoulaye spiega ai suoi pazienti le procedure che sta applicando mentre li cura. 

Qui all'ambulatorio, Adama mostra a Tchima Salifou come preparare e somministrare i sali reidratanti, sottolineando l'importanza che si utilizzi per questo soltanto acqua potabile o bollita.

«I sali reidratanti possono essere usati da chiunque sia colpito da diarrea, non soltanto bambini» aggiunge l'operatrice.

La signora Salifou ha portato sua figlia all'ambulatorio ai primi sintomi del malessere, ma ora sa che la prossima volta potrà cominciare a curarla a casa, grazie ai sali. Quando un membro della famiglia avrà questo problema, la soluzione sarà già lì, a portata di mano.

(di Marlene Barger, UNICEF)

21/09/2010

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